Il Criptoportico della Villa Bellini Rinasce e si Apre alla Città

da | Feb 20, 2026 | In giro e dintorni

A Catania, un angolo storico nascosto per quasi due secoli, è tornato alla luce pronto ad arricchire il calendario culturale cittadino. Il Criptoportico della Villa Bellini, antica struttura ipogea settecentesca, è stato recuperato grazie a un importante progetto di restauro sostenuto con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ora viene restituito alla collettività con visite aperte al pubblico senza costi. Questo spazio sotterraneo, concepito nel ‘700 dal principe Ignazio Paternò Castello come percorso del labirinto del Giardino storico, era da anni relegato all’oblio. Il recente intervento di recupero ha riportato alla luce le gallerie e preservato superfici e reperti archeologici, restituendo alla città un pezzo prezioso della propria memoria storica.

A partire dal 15 febbraio, ogni domenica mattina dalle 9:30 alle 12:30, il pubblico potrà esplorare gratuitamente l’ affascinante ambiente sotterraneo. Tra le novità di della riapertura c’è la partecipazione attiva degli studenti del Liceo “Boggio Lera” di Catania, che accompagneranno i visitatori alla scoperta della struttura, offrendo un’occasione di formazione sul campo a contatto con il patrimonio culturale della città.

La presentazione dell’iniziativa ha visto la partecipazione delle istituzioni cittadine e di realtà culturali impegnate nella valorizzazione del territorio. Le gallerie sono state animate anche da momenti artistici, tra musica e performance, trasformando il criptoportico in un palcoscenico straordinario. Per il sindaco e l’assessore al verde urbano, restituire questo spazio alla comunità significa non solo recuperare un monumento storico, ma dare nuovo slancio alla vita culturale e sociale della città. Il criptoportico è stato descritto come un simbolo dell’identità urbana, pronto a diventare un luogo di riferimento per cittadini, studenti, turisti e appassionati di storia.

Per chi vive o visita Catania, l’ apertura rappresenta un’opportunità per riscoprire un tesoro dimenticato nel cuore del giardino storico, un’esperienza che unisce arte, storia e partecipazione collettiva.