“Abbandonarsi alle nuvole”: alla Fondazione Brodbeck di Catania una mostra tra tempo, memoria e trasformazione

da | Ott 11, 2026 | Catania

Catania – Prende il via venerdì 16 ottobre 2026 (alle ore 18:30) negli spazi della Fondazione Brodbeck (in via Gramignani 93 a Catania) la mostra collettiva “Abbandonarsi alle nuvole”, visitabile gratuitamente fino al 27 novembre 2026.

Il progetto riunisce le ricerche artistiche di Alessandro Costanzo, Silvia Muscolino, Roberto Orlando e Margherita Pedrotta, sotto la curatela di Mario Bronzino e Barbara Cammarata. L’esposizione rappresenta l’atto conclusivo di Coalizioni Isola, un’iniziativa promossa da Isola Catania e sostenuta dal Laboratorio di Creatività Contemporanea della Direzione Generale del Ministero della Cultura, inserita nel più ampio impegno dell’organizzazione sul fronte dell’imprenditorialità culturale e creativa.

 

La metafora delle nuvole: il passato in movimento

Il percorso espositivo si sviluppa attorno al complesso rapporto tra tempo, memoria, trasformazione e alla possibilità di generare nuove narrazioni a partire da ciò che il passato continua a trasferire nel presente.

Come spiegano i curatori Mario Bronzino e Barbara Cammarata:

«Come le nuvole, anche le forme che provengono dal passato non sono mai completamente afferrabili: cambiano mentre le osserviamo, si spostano, si sovrappongono e possono assumere configurazioni differenti. La mostra non vuole quindi imporre una narrazione, ma creare le condizioni perché ciascuno possa costruirne una propria, accettando anche la possibilità di modificarla nel corso dell’esperienza».

Il passato non viene inteso come un archivio statico da replicare fedelmente, bensì come materia viva in movimento, che riaffiora attraverso frammenti, immagini e gesti. La mostra rifugge da interpretazioni univoche, lasciando aperte distanze e connessioni che invitano il visitatore a tessere una propria trama di senso.

Le ricerche degli artisti in mostra

Le quattro differenti pratiche artistiche esplorano questa dimensione temporale attraverso linguaggi eterogenei:

  • Alessandro Costanzo: attiva un apparato di materiali industriali attraverso gesti minimi e quasi impercettibili, rendendo visibile la relazione nascosta tra azione, materia e mutamento.

  • Silvia Muscolino: porta sulla tela figure femminili immerse in gesti di cura e ritualità collettiva, in cui la forza nasce dalla relazione tra i corpi e dalla persistenza di pratiche che sopravvivono al tempo.

  • Roberto Orlando: indaga i frammenti legati alle tecniche e alle storie degli estrattori di resina, misurando la distanza che separa l’uomo contemporaneo dal contatto originario con la natura e dalle antiche relazioni sociali.

  • Margherita Pedrotta: assembla materiali di recupero e immagini consumate dal tempo, ricomponendo tracce e ombre sospese nell’ambiguità e riattivando una nuova relazione visiva e mnemonica.

L’allestimento e la conclusione di Coalizioni Isola

L’allestimento della mostra, curato dallo studio di architettura Analogique, interviene sugli spazi esterni della Fondazione Brodbeck introducendo un’infrastruttura minima: una linea continua di dispositivi tecnologici colorati che guida lo sguardo verso le opere, ricucendo la pluralità dei linguaggi all’interno dell’archeologia post-industriale del luogo, come un white cube rovesciato.

L’iniziativa chiude il percorso di Coalizioni Isola, confermando la visione di Isola Catania secondo cui la cultura e la creatività – supportate da giusti strumenti, competenze e relazioni – rappresentano un concreto terreno di impresa, progettazione e crescita per le nuove generazioni.