Catania, 30mila uova e un’intera città alla caccia alle uova tra i giardini di Villa Bellini.
Alla Villa Bellini di Catania migliaia di famiglie hanno preso parte a una delle più grandi caccia alle uova d’Italia: uova esaurite in pochi minuti, un indizio musicale, la scoperta dell’ambito uovo d’oro e mille euro raccolti per il reparto pediatrico dell’Ospedale Garibaldi di Catania. Un evento che da tradizione locale si afferma come format nazionale, capace di rimettere al centro gioco, relazioni e tempo condiviso.
CATANIA – Prima ancora del via, la scena era già chiara: centinaia di bambini pronti a scattare, cestini stretti e occhi puntati sulle siepi della Villa Bellini. Poi il segnale, e in pochi istanti il parco si è trasformato in un’esplosione di corse, intuizioni e risate.
Trentamila uova sparite in pochi minuti, tra viali presi d’assalto e un indizio – la musica – che ha guidato i più attenti. A dare l’indizio che portava all’uovo più ambito, il “golden egg”, Giovanni Santangelo Lacanea, organizzatore dell’evento. Un richiamo perfetto per il giardino storico dedicato al grande compositore catanese, Vincenzo Bellini, che ha guidato i più attenti.
Tra tutti, a cogliere l’indizio vincente sono stati Marco e Giambattista, due amici di appena 10 anni arrivati da Roccalumera: direzione nota di violino, una breve arrampicata, e l’uovo d’oro è diventato realtà. Come il grande uovo al cioccolato da cinque chili che hanno vinto e che condivideranno insieme.
«Abbiamo nascosto 30 mila uova – racconta Giovanni Santangelo Lacanea – ma quello che è successo oggi alla Villa Bellini è molto di più. È una città che si ritrova, che si ferma e si concede il tempo di vivere qualcosa di semplice e autentico. Questo è lo spirito della caccia alle uova: condividere momenti veri, lontani dai social e dai telefonini. Guardarsi negli occhi, giocare insieme, riscoprire il valore del tempo».
A nascondere le uova e dirigere i giochi c’erano anche i giovani-adulti dell’associazione Futuro 21 che si sono trasformati in animatori per un giorno grazie al sostegno dei ragazzi di Compagnia Curiosi Incanti. Tra i presenti anche il sindaco Enrico Trantino, che ha voluto vivere in prima persona l’atmosfera dell’evento: «Ho visto come i bambini si sono proiettati, anzi fiondati sulle uova. Questo entusiasmo racconta meglio di ogni parola quanto sia straordinaria questa iniziativa, che merita tutta la nostra attenzione e il nostro sostegno».
Sold out il “CuriosUovo”: mille euro raccolti per il reparto pediatrico dell’Ospedale Garibaldi di Catania. Alla fine della caccia l’immancabile apertura della due enormi uova di cioccolato che il pubblico ha molto gradito e poi tutti sullo spiazzale delle carrozze per un’altra corsa, ma stavolta quella dell’Egg Rolling, ovvero quella dell’uovo che rotola con il classico cucchiaio di legno.
Ma il dato più interessante non è nei numeri. È nel tempo: quello restituito. Per qualche ora, niente schermi, niente distrazioni. Solo gioco, corse, sguardi. Una semplicità rara, oggi.
Alla quarta edizione, la caccia alle uova di Catania supera i confini locali e si afferma come format nazionale: replicabile, riconoscibile, necessario. Perché funziona dove serve davvero – nelle relazioni.
E forse è proprio questo il vero “uovo d’oro” trovato quest’anno.



