WHAT’S UP IN THE CITY? Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino: Special Edition – 14-15/02

da | Feb 13, 2026 | Catania, Le Nostre Rubriche

WHAT’S UP IN THE CITY? Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino.

Attività fuori dall’ordinario , spettacoli teatrali e passeggiate all’aria aperta

A Catania, il weekend di metà febbraio diventa l’occasione per scegliere come vivere l’amore in tutte le sue forme: per qualcuno è natura e creatività, per altri teatro, musica, memoria o scoperta.

Tra workshop immersi nel verde, spettacoli intensi, itinerari nascosti e appuntamenti culturali che parlano di identità, desiderio e possibilità, la città etnea propone un calendario ricco e sorprendente. Un invito a uscire dagli schemi, a guardare Catania con occhi nuovi e a celebrare non solo una ricorrenza, ma il piacere di condividere esperienze autentiche.

L’orto appeso a un filo: San Valentino tra natura e creatività all’Orto Botanico di Catania

C’è un modo diverso di festeggiare San Valentino, lontano dai soliti cliché e più vicino alla natura. Sabato 14 febbraio 2026, dalle 16:00 alle 18:00, l’Orto Botanico di Catania apre le porte a un’esperienza speciale: L’Orto appeso a un filo, il workshop firmato Officine Culturali che invita a riscoprire il valore del tempo condiviso e dei gesti fatti con cura.

Protagonista dell’incontro è il kokedama, antica tecnica di coltivazione giapponese il cui nome si traduce letteralmente come “palla di muschio”. Una forma di giardinaggio essenziale e poetica, in cui la pianta cresce senza vaso, avvolta in una sfera di terriccio e muschio. Un oggetto vivo che racchiude equilibrio, armonia e un forte legame con la natura. Durante il workshop, i partecipanti saranno guidati in una passeggiata tra i viali dell’Orto Botanico e poi nella realizzazione del proprio kokedama, da appoggiare o sospendere, trasformandolo in un piccolo orto domestico “appeso a un filo”

Un gesto semplice che diventa simbolo di connessione, attenzione e continuità.

Il workshop è a cura di Officine Culturali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania.

La partecipazione è possibile solo su prenotazione. Un San Valentino fuori dagli schemi, tra natura viva, bellezza autentica e gesti destinati a mettere radici.

👉🏻 https://www.officineculturali.net/eventi/lorto-appeso-a-un-filo/ 

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

San Valentino da Bavetta: quando l’amore passa dalla tavola

A San Valentino c’è chi regala fiori e chi sceglie di condividere un’esperienza. Da Bavetta, il 14 febbraio, l’amore si celebra a tavola tra sapori curati e il piacere di mangiare bene insieme. Un invito a rallentare, assaporare e concedersi un momento da vivere in due… o con chi si ama davvero.

Per l’occasione, Bavetta propone due menù speciali, pensati per trasformare la cena in un percorso di gusto, dove ogni piatto diventa parte del racconto. Non una semplice uscita ma un rituale fatto di convivialità, attenzioni e buon cibo. Perché, a volte, il modo migliore per dire “ti voglio bene” è sedersi a tavola e godersi il momento.

👉🏻 https://fb.me/e/7ifxkNPeu

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

‘Anna Cappelli’ al Teatro del Canovaccio

Continua al Teatro del Canovaccio la rassegna Fragori che questo fine settimana porta sul palco uno dei testi più intensi e taglienti del teatro contemporaneo italiano. 

Sabato 14 e domenica 15, con inizio alle 17:30, la compagnia Teatro Primo presenta Anna Cappelli di Annibale Ruccello, per la regia di Cristian Maria Parisi.

In scena, Silvana Luppino dà voce e corpo a un personaggio fragile e disturbante, immerso nell’Italia degli anni Sessanta. Anna è un’impiegata qualunque, una donna che vive ai margini di una società fatta di uffici anonimi, stanze in affitto con cucine condivise e sogni rimandati. Desidera una casa tutta sua, una stabilità, un matrimonio che la sottragga alla solitudine quotidiana.

Ma quando l’ennesimo abbandono incrina definitivamente questo equilibrio precario, la sua risposta si trasforma in qualcosa di estremo, crudele e allo stesso tempo profondamente umano. Anna Cappelli è un monologo ironico, affilato e doloroso, che alterna leggerezza e inquietudine, conducendo lo spettatore all’interno della mente della protagonista.

La messinscena si articola in sette quadri, un percorso emotivo che coinvolge sorprende e a tratti disarma grazie anche alle scene di Osvaldo Motta e alle luci di Guillermo Laurin che contribuiscono a restituire l’atmosfera claustrofobica e intima del racconto.

Una produzione Teatro Primo (Villa San Giovanni) che conferma la forza della rassegna Fragori e la sua capacità di proporre al pubblico testi potenti, capaci di interrogare il presente attraverso storie senza tempo.

👉🏻 https://www.facebook.com/teatrodelcanovaccio/photos/d41d8cd9/1466226181956978/

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

Sulle tracce dell’Amenano: un viaggio nella Catania nascosta

Catania ha una seconda anima che scorre sotto i passi quotidiani della città. È l’anima dell’Amenano, il fiume che un tempo attraversava il centro urbano e che oggi vive nascosto nel sottosuolo, sepolto dalla colata lavica del 1669. Seguirne il percorso significa intraprendere un viaggio fuori dal tempo.

Un itinerario suggestivo che conduce nel cuore della Catania antica, dove l’Amenano non era un “fantasma”, ma una presenza vitale per la vita urbana.

Durante il percorso si visiteranno alcuni dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della città: dalle Terme Achilliane alle Terme della Rotonda, passando per le Terme dell’Indirizzo e gli ambienti nascosti dei sotterranei dell’Anfiteatro Romano. Ogni tappa aggiunge un tassello a un racconto fatto di connessioni tra passato e presente.

Il tour prende il via da Villa Pacini, accanto al fiume Amenano, per poi toccare alcuni dei simboli più iconici di Catania – dalla Fontana di Sant’Agata alla Fontana dell’Elefante – fino a scendere sotto la superficie della città, là dove l’acqua continua a raccontare la sua storia.

Un’esperienza immersiva, pensata per chi ama esplorare Catania oltre ciò che è visibile, riscoprendo la città attraverso le sue radici più profonde.

👉🏻 https://www.cataniasotterranea.it/tracce/

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

Palazzo Scuderi Libertini: un viaggio tra Rinascimento e Liberty nel cuore di Catania

Catania custodisce luoghi capaci di raccontare la sua anima più raffinata, e Palazzo Scuderi Libertini è uno di questi. 

Sicilia Gaia propone una visita guidata alla scoperta di un edificio unico nel panorama cittadino, dove Rinascimento e Liberty convivono in perfetto equilibrio, dialogando tra loro in modo sorprendente.

Il palazzo fu progettato da Carlo Sada, architetto arrivato a Catania nel 1874 e presto diventato una figura di riferimento per la nobiltà e la borghesia catanese. La sua firma è ancora oggi riconoscibile negli spazi interni, rimasti straordinariamente intatti: affreschi, stucchi, dorature, tappezzerie e arredi d’epoca restituiscono l’atmosfera elegante di un tempo che sembra non essere mai passato.

Quattro ambienti, in particolare, rendono il palazzo un vero gioiello architettonico. Tra questi spicca il Salone degli Specchi, conosciuto anche come sala delle feste, impreziosito da oro zecchino e porporina.

La visita sarà arricchita da un momento di convivialità con una colazione a buffet accompagnata da dolcetti artigianali, pensata per vivere il palazzo non solo come spazio da osservare, ma come luogo da abitare, anche solo per un mattino.

Un’occasione per riscoprire la Catania più elegante, tra arte, storia e dettagli che sanno ancora incantare.

 

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

L’età del jazz: tra Fitzgerald, Gatsby e i ruggenti anni Venti

Un salto indietro nel tempo, tra luci soffuse, jazz dal vivo e atmosfere scintillanti. Sabato 14 febbraio alle ore 18:00, Villa Ardizzone diventa il palcoscenico di un aperitivo letterario con reading danzante in costume, ispirato a L’età del jazz e all’universo di Francis Scott Fitzgerald.

“I ruggenti anni Venti” hanno segnato un’epoca fatta di euforia, leggerezza e voglia di vivere, dopo le ferite lasciate dalla Prima guerra mondiale. È questo il clima che ha dato vita a una generazione nuova, ribelle e sognatrice, che Fitzgerald ha saputo raccontare come nessun altro, attraverso Il Grande Gatsby.

Gatsby incarna il mito del sogno americano: feste sfavillanti, tavole imbandite, orchestre jazz, charleston, lusso e desiderio. Un mondo addirittura illusorio che prende forma anche durante questo evento, pensato come un’esperienza totalmente immersiva.

Guidati da Diana Anastasi, libraia per passione e vocazione, il pubblico viaggerà tra America ed Europa seguendo le tracce di Fitzgerald e di Zelda, musa inquieta e compagna di vita, alla ricerca di una libertà spesso difficile da sostenere. Ad accompagnare il racconto, i ritmi del jazz raccontati dal maestro Daniele Salomone e l’energia travolgente dello swing, con le coreografie di Pietro Palumbo.

Non mancherà il lato conviviale fatto di canapè, cocktail e dolcetti al limone che omaggiano Daisy, l’amore perduto di Gatsby, renderanno ancora più viva l’atmosfera delle sue leggendarie feste.

Un invito a immergersi nell’età del jazz e a lasciarsi avvolgere dal suo fascino intramontabile.

👉🏻 https://www.facebook.com/events/899800715814832/?acontext=%7B%22action_history%22%3A%22null%22%7D&ref_source=newsfeed&ref_mechanism=feed_attachment

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

“Dopotutto… Balliamo”: quando la danza diventa possibilità

Non nasce a tavolino, né per strategia. Infatti quella tra Raimondo Todaro e la signora Santina è una relazione artistica che prende forma lentamente e trova oggi la sua dimensione più compiuta sul palcoscenico. Da un’idea pensata inizialmente per una singola apparizione televisiva alla fine il loro incontro si è trasformato in un percorso condiviso fino a diventare uno spettacolo teatrale vero e proprio.

“Dopotutto… Balliamo” debutta il 15 febbraio al Teatro Metropolitan di Catania, per poi proseguire il 21 febbraio al Teatro Annibale di Francia di Messina e il 22 marzo al Teatro Al Massimo di Palermo. Una commedia che mescola comicità, emozione e danza, sorprendente nella forma e profondamente umana nel racconto. Sul palco, accanto a Todaro, Carmelo Caccamo veste i panni dell’irresistibile Santina, dando vita a una coppia inedita e sorprendentemente affiatata. Lo spettacolo è prodotto da Input e D9 Produzioni.

Scritta da Carmelo Caccamo e Rossella Rapisarda, la commedia si regge su una drammaturgia solida, una scenografia curata e una forte componente coreografica, capace di divertire e spiazzare il pubblico. Al centro della scena c’è Santina, donna ultra settantenne, lontana da ogni stereotipo. Una donna che sceglie di non arrendersi al tempo e alle convenzioni, e che attraverso la danza decide di concedersi delle nuove possibilità. Accanto a lei c’è Raimondo, maestro di danza rigoroso e sensibile, segnato dalla stanchezza emotiva e dalla paura di rimettersi in gioco. Dal loro incontro nasce un rapporto tenero e goffo. 

«La danza, nel caso della signora Santina – racconta Raimondo Todaro – rappresenta la rinascita, la volontà di non chiudersi in casa o di pensare che sia impossibile. Spesso si crede che una donna di settant’anni non possa farlo. Non è così».

Quella che inizialmente sembra una parodia si trasforma, passo dopo passo, in qualcosa di autentico. Una narrazione capace di far sorridere e, allo stesso tempo, di toccare corde profonde.

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

Vite di donne nella storia: a Catania una mostra sul contributo femminile alla scienza

Restituire spazio e memoria a chi la storia ha troppo spesso messo ai margini.

Dall’11 al 15 febbraio 2026, il Bookshop del Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, a Catania, ospita la mostra “Vite di donne nella storia. Anche la cancellazione è violenza”, visitabile tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00 con ingresso gratuito.

L’esposizione nasce da un’iniziativa del Collettivo femminista RivoltaPagina e del Centro Studi di Genere Genus, in collaborazione con Officine Culturali e il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, ed è realizzata in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza.

Al centro del progetto c’è un obiettivo chiaro: restituire visibilità al contributo femminile nella costruzione del sapere scientifico e culturale, spesso rimosso, ignorato o attribuito ad altri. Raccontare queste storie significa contrastare le disuguaglianze di genere, promuovere una conoscenza più inclusiva e interrogarsi criticamente su come la storia sia stata tramandata.

La mostra invita a riflettere che anche la cancellazione dalla memoria è una forma di violenza di genere. Silenzi, omissioni e censure hanno contribuito a costruire un immaginario della scienza quasi esclusivamente maschile, oscurando il ruolo fondamentale di tante donne che hanno inventato, scoperto o  progettato.

In questa tappa catanese viene presentata una selezione dell’esposizione completa, attraverso brevi profili biografici di figure straordinarie come Felicia Filomena Cacia, May Edward Chinn, Trotula de Ruggiero, Émilie du Châtelet, Rosalind Franklin, Hedy Lamarr, Lise Meitner, Maria Sibylla Merian, Pia Nalli, Virdimura, Suor Mary Kenneth Keller, Mary Anning, Inge Lehmann e Marie Tharp. Donne diverse ma unite dall’impatto decisivo che hanno avuto sul progresso scientifico e culturale

Un percorso che non guarda solo al passato, ma parla al presente, stimolando una riflessione quotidiana sul valore della memoria, del riconoscimento e dell’uguaglianza. Una mostra necessaria, da attraversare con attenzione e consapevolezza.

Uno spettacolo che fa ridere, emoziona e lascia un messaggio chiaro: non è mai troppo tardi per rimettersi in movimento, nella danza come nella vita.

👉🏻 https://www.officineculturali.net/eventi/vite-di-donne-nella-storia-anche-la-cancellazione-e-violenza/

Cosa fare a Catania nel weekend a San Valentino

“Le stravaganti avventure di Kim Sparrow” al Teatro ABC

È una delle attrici comiche più amate e imprevedibili del panorama italiano, e in questo spettacolo mette in campo tutta la sua potenza scenica. Paola Minaccioni è la protagonista assoluta di “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow”, testo di Julia May Jonas, portato per la prima volta sulle scene mondiali proprio in Italia.

Tradotto da Marta Salaroli e diretto da Cristina Spina, lo spettacolo è prodotto dalla compagnia Gli Ipocriti Melina Balsamo, diretta da Pierfrancesco Favino, in coproduzione con TSV – Teatro Stabile del Veneto / Teatro Nazionale. La messinscena arriva a Catania dal 31 gennaio al 15 febbraio 2026, al Teatro ABC, all’interno della nuova stagione Turi Ferro, con una speciale tre giorni al Teatro Golden di Palermo dal 10 al 12 febbraio 2026.

Al centro della storia ci sono tre donne, diverse per età, ruolo e visione del mondo, ma accomunate dall’urgenza di trovare una via di riscatto in una società che sembra escluderle. Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow è una dark comedy spietata e brillante, che mescola umorismo e inquietudine, leggerezza e ferocia.

Kim Sparrow è una quarantenne hipster, manager di un negozio vintage e autoproclamata guru del web. Fa da mentore a Tussie, giovane aspirante fashion designer non-binario, quando un piano apparentemente semplice (rubare abiti di alta moda a una ricca cliente) prende una piega imprevedibile. A complicare tutto arriva Blatta, amica storica di Kim e ladra di professione. Da qui avviene una spirale di errori, tradimenti e scelte sbagliate che conduce a una violenza inattesa e a un confronto diretto con temi come identità, obsolescenza e sopravvivenza sociale.

Kim Sparrow diventa la maschera attraverso cui l’attrice smaschera le ossessioni contemporanee, l’ansia da successo, il culto dell’immagine e il bisogno costante di approvazione. Accanto a lei, Monica Nappo e Valentina Spaletta Tavella completano un trio affiatato e potente.

La regia di Cristina Spina costruisce uno spettacolo che apre ad uno sguardo critico sul mondo capitalistico, sulle disuguaglianze di classe, sulla competizione continua tra individui. 

«Quello che mi interessa – spiega la regista – sono le relazioni, le loro dipendenze, i loro incastri, e il desiderio di queste donne di ottenere una rivalsa nella società». Un racconto che parte da Brooklyn ma potrebbe svolgersi ovunque: New York, Milano, Roma, Parigi. Perché la difficoltà di sopravvivere nelle grandi città e di costruirsi un proprio spazio è una sfida sempre più universale.

Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow è uno spettacolo tagliente, contemporaneo, profondamente attuale. Fa ridere, certo. Ma soprattutto costringe a guardarsi allo specchio, senza sconti.