Taormina – Non una semplice cerimonia, ma un racconto collettivo, un’opera d’arte creata per vivere una sola notte. Giovedì 3 settembre, alle ore 21.00, il palcoscenico millenario del Teatro Antico di Taormina ospiterà il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro, lo straordinario show-evento con cui la Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra i cinquant’anni trascorsi da quel 1976 in cui Rocco Familiari e il Living Theatre inaugurarono la vocazione internazionale della rassegna.
Dodici maestri della scena e i loro “doni” per il pubblico
Guidati dalla direttrice artistica Simona Celi, dodici grandi protagonisti del panorama artistico italiano si alterneranno sul palco per ricevere il prestigioso riconoscimento: Manuel Agnelli, Marcello Cesena, Mariangela D’Abbraccio, Marisa Laurito, Gabriele Lavia, Ester Pantano, Vincenzo Pirrotta, Elisabetta Pozzi, Nicola Rubertelli, Marco Savatteri, Giampiero Solari e Giancarlo Zanetti.
Ciò che renderà la serata irripetibile sarà la formula dello show: accanto ai momenti di talk, ciascun premiato offrirà al pubblico un proprio “dono”, un contributo artistico scelto personalmente per celebrare questo traguardo. Ad impreziosire le atmosfere della notte contribuirà inoltre il raffinato trio musicale composto da Antonino Cicero (fagotto), Giancarlo Mazzù (chitarra) e Luciano Troja (pianoforte).
La voce delle istituzioni
Il commissario straordinario della Fondazione, Bernardo Campo, sottolinea la profondità valoriale dell’appuntamento: “Celebrare cinquant’anni di eventi al Teatro Antico significa riconoscere il valore di una storia che ha contribuito a fare di Taormina un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Elvira Amata, che evidenzia come “questa storia abbia saputo portare sul palcoscenico i più grandi protagonisti della prosa, costruendo un legame profondo tra Taormina e la grande scena mondiale”.
La serata, arricchita anche da uno speciale annullo filatelico dedicato al Premio, suggella così una grande eredità culturale proiettata con forza verso il futuro.
