La nuova pizza di FUD: sottile, leggera, croccante come la pizza siciliana di una volta

da | Mar 19, 2026 | In giro e dintorni

La nuova pizza di FUD: sottile, leggera, croccante come la pizza siciliana di una volta

Da oggi nei locali di FUD Bottega Sicula a Catania e Palermo arriva una nuova pizza. Un cambio di rotta, ma non una rottura con il passato.

Quella immaginata da Andrea Graziano è un’evoluzione coerente con i principi che da sempre guidano FUD: mettere insieme l’artigianalità di un tempo, le tecniche di lavorazione più evolute e una materia prima selezionata con cura.

La nuova pizza di FUD non segue un’etichetta precisa. Non è una pizza napoletana, né romana, né contemporanea. Ricorda piuttosto la pizza siciliana di un tempo: sottile, leggera e croccante.
Un impasto pensato per essere leggero e particolarmente digeribile, grazie alle oltre trenta ore di lievitazione. Viene realizzato con un mix di tre farine selezionate, steso sottile e con il bordo schiacciato, in modo che durante la cottura possa bruciarsi leggermente. Il risultato è una pizza asciutta, leggera e croccante. Una base che non sovrasta gli ingredienti ma li accompagna, valorizzando ogni elemento della ricetta.

Le farine Petra di Molino Quaglia

Grande attenzione è stata dedicata alla scelta delle farine, grazie alla partnership con Molino Quaglia e le farine Petra. Si tratta di una selezione di farine macinate a pietra e a cilindro con il sistema brevettato Augmented Stone Milling, che utilizza passaggi singoli nelle macine per preservare le caratteristiche dei grani. Tra queste, la semola calibrata extra è un prodotto di nicchia utilizzato normalmente per la pasta artigianale di alta qualità. È proprio questa farina a dare all’impasto della pizza di FUD un sapore autentico, che ricorda quello di una volta. I grani provengono da cooperative agricole italiane coltivate con sistemi di agricoltura integrata, a basso impatto ambientale e con una gestione attenta delle risorse naturali.

I grandi classici e le nuove pizze

Nel nuovo menù non mancano i grandi classici di FUD: Marinara, Norma, Arrabbiata o Campagnola. Accanto a queste arrivano nuove pizze pensate per raccontare ingredienti e territori.
Tra le nuove proposte: Terrona con schiacciata piccante, peperone crusco e salsa al prezzemolo; Barocca con cosacavaddu ibleo grattugiato, vellutata di datterino arancione e prosciutto crudo e Pata-Nebrodi con acqua di pomodoro e prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi stagionato 36 mesi.

FUD

La visione di Andrea Graziano

Negli ultimi dieci anni il mondo della pizza ha attraversato molte trasformazioni. «Abbiamo assistito prima al ritorno della pizza napoletana, poi all’affermazione della pizza contemporanea» spiega Andrea Graziano. «Negli ultimi anni ci siamo spinti sempre più verso abbinamenti improbabili e verso una forte “gourmetizzazione”, con un’esasperazione estetica e gustativa. Il rischio è perdere la parte più semplice, emotiva e sensoriale del gesto più naturale del mondo: mangiare una pizza».

La nuova pizza di FUD nasce proprio da questa riflessione.

«Abbiamo voluto recuperare il sapore autentico, artigianale e semplice della pizza di una volta, ma con una grande attenzione alle farine, all’impasto e alla cottura, frutto delle tecniche più evolute. La pizza di FUD cambia forma, ma mantiene la stessa anima: quella di chi crede che la pizza sia un viaggio, non una destinazione».

Una rete di produttori che continua a crescere

Questo nuovo capitolo segna anche l’inizio di nuove collaborazioni, come quella con Antonio D’Agostino di D’Agò – Eccelsi Cibi nella selezione delle materie prime.
Accanto a questa novità restano al fianco di FUD molti dei produttori storici che negli anni hanno contribuito a definire l’identità del progetto:

  • Bubalus, per la mozzarella di bufala e il Cosacavaddu ibleo;
  • Bastiano Agostino Ninone, per la coppa e il prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi stagionato 36 mesi;
  • Sandra Invidiata, per la provola delle Madonie;
  • Antonino Caravaglio e l’azienda agricola La Nicchia, per i capperi;
  • Terre d’Aromi, per le erbe aromatiche;
  • Frantoi Cutrera, per l’olio extravergine d’oliva.

Perché ogni pizza, prima ancora di essere una ricetta, è una storia di ingredienti e di persone.

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