Carmen Consoli e la nuova tournée teatrale. Ben tornata Cantantessa!

da | Nov 24, 2025 | Storie di oggi

“Perché per essere felici per una vita intera sarebbe quasi insopportabile.” Così cantava la cantantessa Carmen Consoli in un vecchio brano scritto in collaborazione con Mario Venuti, e chissà se oggi è davvero felice di essere tornata nella sua raggiante Catania.

Così lo abbiamo vissuto di persona come graditi ospiti durante il live nella sua città, portando sul palco emozioni e racconti di un cantautorato d’eccellenza – “finalmente sono qui, tra le persone della mia vita, tra i ricordi, u ciauru, u liotru, sono cose che non si possono spiegare; spero di farvi arrivare il mio messaggio al vostro cuore, perché è da li che parte tutto”. Carmen si apre al suo pubblico e non esita a mostrare commozione e devozione per il luogo dove è nata la passione per la musica. 

Nel suo tour mondiale appena iniziato, una tappa importante, questa- ‘Meglio che incomincio a cantare altrimenti mi metto a piangere e poi mi sa che vi mettete a piangere anche voi…”-  la voce stretta dall’emozione, la stessa che ha emozionato il pubblico numeroso che è venuto ad applaudirla.  

È partita dal Teatro Lyrick di Assisi la nuova tournée teatrale di Carmen Consoli, basata su “Amuri Luci”, il nuovo lavoro che segna l’avvio di una trilogia tematica sulle sue tre “anime”: le radici mediterranee, la matrice rock e il cantautorato puro.

Il titolo racchiude il senso del disco: l’amore come luce, come forza capace di illuminare, consolare e denunciare le ingiustizie. Ogni brano è un frammento di un diario collettivo, una tessera che compone un mosaico di memoria e coscienza civile. Si raccontano storie vere e drammi universali, si rivisitano miti antichi trasformandoli in metafore contemporanee e si dialoga con la poesia classica e moderna.

Carmen Consoli

Sul palco la cantautrice siciliana, ha messo in scena un concerto che si è rivelato non un semplice show, ma uno spettacolo vero e proprio raccontato in due atti. Nel primo, interamente dedicato all’album Amuri Luci dove il dialetto siciliano, con contaminazioni greche, arabe e latine è stato utilizzato non come folclore, ma come materia viva. Scelta coraggiosa, la sua, mantenendo sempre forte il legame con le sue radici.

Carmen, nei panni di una cantautrice d’eccellenza, indossando un abito a metà tra il folk e il bohémien, che personalmente ho adorato, e con la sua immancabile chitarra, ha eseguito brani come “La terra di Hamdis” (feat con il cantante Mahomood), “Mamma Tedesca”, e “Parru cu Tia”, ( feat Lorenzo Jovanotti), declinando temi come la guerra, la memoria e la ribellione, invitando alla riflessione, attraverso video di sfondo che alternavano pittura bellica e immagini di manifestazioni contemporanee, insieme ai volti dei noti cantanti.

La seconda parte del concerto, ha assunto toni più celebrativi, pur restando coerente con la parte intellettuale dell’artista: brani come L’ultimo bacio, Parole di burro e In bianco e nero, alcuni dei quali non eseguiti dal vivo dal 1996, sono tornati in scaletta con una Carmen più matura e consapevole. Per poi concludere, con il brano Blu notte, omaggiando l’amico e compianto discografico Francesco Virlinzi: un momento davvero emozionate, correlato dal racconto di un aneddoto molto importante per lei, incentrato sulla scelta del titolo del brano, appunto Blu notte.

Il concerto inaugura non solo un tour, ma un progetto artistico molto ambizioso: la trilogia annunciata dalla artista. 

Un equilibrio raro tra impegno sociale, radice popolare e riflessione culturale. Un’esperienza puramente teatrale, dove la musica diventa dispositivo composito, impossibile da ridurre ad un solo gesto, semplicemente unico nel suo genere. 

Carmen Consoli