Lele Scandurra e Giuseppe Bellia: pizza e pasticceria si incontrano a Catania

da | Ott 19, 2026 | Catania, Storie di oggi

Da L’Evoluzione, Lele Scandurra e Giuseppe Bellia per una cena a quattro mani tra grani antichi, ingredienti dell’Etna e ricette della memoria.

Il percorso condiviso dal pizzaiolo e dal pasticciere di Giarre prosegue nel segno delle collaborazioni tra artigiani del territorio.

Un arancinu allo zafferano e limone, una pizza con castagne dell’Etna e sinapi selvatiche, le zeppole benedettine a chiudere il percorso. Sono i sapori che hanno scandito la cena a quattro mani di Lele Scandurra e Giuseppe Bellia, ospitata mercoledì 14 ottobre dalla pizzeria L’Evoluzione, in via Quintino Sella a Catania.

Un incontro tra pizzeria contemporanea e pasticceria che ha trovato un terreno comune negli ingredienti siciliani e nel piacere della condivisione. Accanto a Scandurra, Giuseppe Bellia, titolare dell’omonima pasticceria di Giarre, ha portato un’interpretazione del gusto capace di attraversare dolce e salato, mantenendo il legame con le proprie radici artigianali.

Lele Scandurra e Giuseppe Bellia alla pizzeria L’Evoluzione di Catania

A L’Evoluzione, un dialogo tra pizza e pasticceria

Le cene a quattro mani offrono l’occasione di far incontrare esperienze, tecniche e sensibilità diverse. Da L’Evoluzione, questo confronto ha preso la forma di una proposta raccolta, costruita attorno a pochi piatti e a un’idea di convivialità informale.

Scandurra ha voluto dedicare l’appuntamento a Bellia e al suo lavoro, coinvolgendolo in un percorso nel quale le rispettive competenze potessero dialogare con naturalezza. A tenere insieme le preparazioni, il richiamo alla memoria gastronomica dell’Isola: agrumi, pistacchio, ricotta, miele e ingredienti dell’Etna.

Il menu a quattro mani: agrumi, grani antichi e sapori dell’Etna

“Alimunedda”, l’arancinu d’autore di Giuseppe Bellia

Il percorso salato ha visto protagonista “Alimunedda”, l’arancinu firmato da Giuseppe Bellia. Il risotto allo zafferano, profumato con scorze di limone siciliano, racchiudeva un ripieno di pistacchio grezzo, crema di formaggio spalmabile e mortadella artigianale locale al finocchietto selvatico.

Una preparazione che rilegge uno dei simboli della cucina siciliana attraverso l’accostamento di note agrumate, consistenze cremose e sapori aromatici.

“Siciliana d’Autunno”, la pizza di Lele Scandurra

La proposta di Scandurra ha seguito il ritmo della stagione. La “Siciliana d’Autunno”, realizzata con un impasto ai grani antichi siciliani, ha riunito ricotta fresca, salsiccia locale, castagne dell’Etna e sinapi selvatiche, completate da una riduzione di Nerello Mascalese.

Una combinazione che porta sulla pizza alcuni tratti riconoscibili del paesaggio gastronomico etneo, tra la dolcezza delle castagne, il carattere delle erbe spontanee e il richiamo al vino del territorio.

Le zeppole benedettine in chiusura

Il finale è stato affidato alle zeppole benedettine, preparate con riso, latte senza lattosio, farina di grani italiani, scorze d’arancia e miele dell’Etna. Una chiusura legata alla tradizione dolciaria, coerente con il filo della memoria che ha attraversato la cena.

Lele Scandurra e Giuseppe Bellia alla pizzeria L’Evoluzione di Catania

Il valore del confronto tra artigiani

Nelle parole dei protagonisti, l’appuntamento nasce soprattutto dalla volontà di condividere il proprio lavoro e dare spazio alle materie prime siciliane.

«L’intento è stato prima di tutto trascorrere una serata tra amici, mettendo al centro la semplicità e la ricchezza delle materie prime della nostra terra», racconta Lele Scandurra. «Ho voluto fortemente questo appuntamento per promuovere la figura di Giuseppe Bellia e mostrare come due arti apparentemente distanti possano dialogare con naturalezza all’interno dello stesso percorso».

Per Giuseppe Bellia, il valore dell’esperienza risiede nell’intesa tra professionisti: «Portare i nostri sapori in un contesto come quello de L’Evoluzione è stata un’esperienza di scambio stimolante. Quando si condivide il rispetto per le radici e per il proprio mestiere, il cibo diventa un linguaggio immediato e capace di unire».

Il prossimo appuntamento con Nino Santonocito

Il percorso dedicato agli artigiani del territorio proseguirà l’11 novembre, quando L’Evoluzione ospiterà Nino Santonocito, dello storico panificio cittadino. Al centro del nuovo incontro ci saranno l’arte bianca e la panificazione siciliana: un’altra occasione per osservare come mestieri vicini possano confrontarsi attraverso impasti, tecniche e tradizioni.