Il nuovo numero di Living in the City racconta l’Isola dei Matrimoni
Il Festival di Sanremo si è concluso da pochi giorni, ma le classiche e ormai tradizionali polemiche che lo accompagnano prima, durante e dopo le esibizioni dei cantanti in gara, proseguono senza sosta. Quest’anno, tra l’altro, trascinandosi dietro i commenti di presunti misuratori di buongusto, di fustigatori dell’amore eterno e di segnalatori ansiosi del patriarcato adocchiato ovunque. Non entreremo nel merito, poiché ciascuno ascolta ciò che crede e che desidera e perché pensiamo fermamente che sia l’educazione personale, familiare e civica alla base di qualunque convivenza e di qualsiasi vivere civile! Siamo, ad esempio, appassionati cultori d’opera lirica e di Giorgio Gaber, di jazz e di rock anni ’70, ma questo non ci rende certo migliori o speciali.
Di “amore eterno”, invece, vogliamo parlare, perché riteniamo sia il filo conduttore che lega le poetiche (speriamo!) e appassionanti pagine del nostro nuovo numero di Living in the City, in uscita col quotidiano La Sicilia: ed è, ancora una volta infatti, protagonista l’amore per la nostra Isola, ma raccontato con lo sguardo di chi l’ha scelta, la sceglie e la continuerà a scegliere come teatro, come scenario, come palcoscenico mediterraneo del “giorno più bello” della propria vita!
Prima di accennare, però, alla nuova esplorazione del numero di marzo, una precisazione è d’obbligo. Quando abbiamo ideato con la Redazione l’argomento da trattare, cioè il Wedding Tourism e la Wedding Destination, il baratro di un nuovo conflitto mondiale era appena “politicamente sbandierato” (come sempre, purtroppo!), ma non ancora certezza e cruda realtà, così come una nuova crisi finanziaria e petrolifera, l’aumento dei prezzi e tutta la triste attualità che ci circonda. Tuttavia, oggi come allora, confermiamo e applaudiamo con forza alla nostra scelta di aver voluto approfondire il tema dell’amore, di aver voluto riportare i racconti di storie di sentimenti e di legami nati, sbocciati e consolidati proprio qui, nell’Isola, in quella che tante volte è stata (forse banalmente) definita “cuore pulsante” del Mediterraneo, e che oggi più che mai rischia di essere invece cuore sanguinante per quanto avviene a livello internazionale.
Ecco, anche alla luce di questi tuoni di guerra, siamo orgogliosi di avere occupato tutte le nostre pagine del nuovo numero a scrivere di “sì” pronunciati per l’eternità, di cuori che battono realmente di dolcezze e di tenerezze, e di raccontare soprattutto una Sicilia positiva, produttiva, efficiente, in grado di mostrare i suoi volti più belli. È la Sicilia degli operatori del settore, di chef, pasticceri, camerieri, bartender, flower designer, fotografi, imprenditori dell’ospitalità, proprietari di strutture ricettive… Ed ancora, la Sicilia degli indotti logistici, dei trasporti locali, degli aeroporti… di tutti quei siti che funzionano e che, agli occhi dei turisti e degli stranieri, fanno della nostra terra un luogo unico e magico. Così, le nostre “penne” appassionate si sono abilmente divise tra l’armonia dei racconti poetici e la lucidità dei dati interessanti di un’economia che cresce e che funziona e che rappresenta sempre più la spina dorsale del nostro tessuto produttivo.
Come avvenuto, dunque, per gli altri “focus” proposti negli scorsi numeri, crediamo che ancora una volta la nostra Redazione abbia dato il meglio, donandovi nuovamente qualche ora spensierata di letture rilassanti. E chissà che, anche in questa nuova primavera ormai alle porte, i riti, le tradizioni, gli scenari siciliani non siano portatori di pace e di tanti altri “giorni più belli” della nostra e della vostra vita…
Credit foto ENKANT
