Marco Strano incanta con “Ci metterò un fiore”, la collezione Sposa e Alta Moda 2026

da | Gen 22, 2026 | Storie di oggi

Marco Strano incanta con “Ci metterò un fiore”, la collezione Sposa e Alta Moda 2026: un omaggio alla Bellezza in ogni sua forma, un invito a custodire memorie e radici, a rinnovare la tradizione attraverso la mano esperta dell’artigiano e la visione creativa della sartoria contemporanea.

Matinée

domenica 25 gennaio 2026, ore 11.30

Istituto dell’Incremento Ippico

Via Vittorio Emanuele II, 508 – Catania

Marco Strano presenta “Ci metterò un fiore”, la nuova collezione 2026  Sposa ed Alta Moda: sarà un omaggio alla bellezza in ogni sua forma e un invito a custodire memorie e radici, a rinnovare la tradizione attraverso la mano esperta dell’artigiano, con una visione creativa della sartoria contemporanea.

In una cornice di grande valore storico e culturale, sarà il Museo delle Carrozze dell’Istituto dell’Incremento Ippico in via Vittorio Emanuele 508 a Catania, ad ospitare, domenica 25 gennaio, ore 11.30, il matinée del fashion designer catanese che presenta l’evento  come “Un racconto sartoriale in cui arte, artigianato e tradizione si intrecciano per restituire eleganza senza tempo”.

“Ci metterò un fiore” nasce dall’idea di catturare la forma del fiore e trasfigurarla in elementi sartoriali: sovrapposizioni di petali in organza di seta in sfumature di bianco, modulazioni ispirate al mughetto per gonne-scultura in rafia e ampie gonne a trama tessuta al telaio che, abbinate a camicie in chiffon, creano armonie eteree. I moduli floreali assumono ritmo e movimento, mentre i dettagli, “Grappoli di mimosa ricamati in perle su tulle, resine effetto madreperla plasmate in fiori stilizzati e conchiglie trasformate in applicazioni floreali – anticipa Marco Strano – richiamano il rapporto con il mare e impreziosiscono bustier e gonne danzanti”.

La collezione Sposa 2026 valorizza il recupero dei pizzi antichi, ricamati a mano, che diventano testimonianze preziose di una bellezza che va salvata. I tessuti e i pizzi impiegati sono rigorosamente in filati naturali: rafia, cotone sfrangiato, broccato di seta, pizzi chantilly e rebrodé francesi in cotone, mikado e charmeuse in seta Made in Italy.

“Ogni abito è un pezzo unico, confezionato interamente a mano – sottolinea Marco Strano – ogni sposa riceverà un capo che porterà il suo nome, non replicabile”.

Il Museo delle Carrozze restituisce al pubblico i fasti di un’epoca in cui la moda francese trovò sponda in Sicilia, dando vita a contaminazioni tecniche e stilistiche che elevarono la sartoria locale. Gli abiti da sera della collezione, ora ammiccanti e preziosi, ora scultorei nelle loro linee, rimettono al centro il carattere femminile: silhouette valorizzate, volumi studiati e ricami pregiati fanno degli abiti veri gioielli sartoriali.

La nuova collezione “Alta Moda” di  Marco Strano rievoca un percorso temporale e culturale in cui memorie, contaminazioni e identità dell’isola emergono e si trasformano. Il rigore delle linee si illumina di colori vitaminici dall’Andalusia; il barocco siciliano si rispecchia nei broccati corposi e leggeri, mentre la velata sensualità dei pizzi eterei contrasta e bilancia la scultura dei volumi.

La sabbia, l’avorio della pietra e i richiami del mondo arabo alimentano le lavorazioni scultoree: gonne a ruota, corpetti in rafia e patchwork di tessuti naturali che mantengono intatta l’identità del marchio. Le sete strutturate in tinte pastello evocano il fervore dell’alta sartoria degli anni ‘60; i fiori fatti a mano con piume esaltano una sofisticata semplicità, mentre accessori bon ton sottolineano l’eccellenza artigianale.

Il make-up è a cura di Orazio Tomarchio per Truccheria Cherie, che insieme al suo staff interpreterà la collezione con giochi di ombre e sfumature; l’hairstyling è firmato da Roberto Napoli  e Salvo Filetti per Compagnia della Bellezza Acireale, Marilena Mascolino Concept Salon CDB Catania e Alfio Reitano per Compagnia della Bellezza Giarre. Illuminazione artistica a cura di Dibenedetto Light. Fashion Editor: Salvo Presti. Service ed allestimenti sono curati da Fabio Ruggiero; la regia moda è di Mario Gazzo per Magam. Organizzazione: Mas Communication; Ufficio stampa: Battutalibera; Modelle: Marilena Silla e Gabriele Santoro per Model Media.