Primo Master italiano di II livello in Psico-Oncologia Pediatrica
Un percorso che integra scienza, esperienza clinica e dimensione umana della cura
È stato inaugurato nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Catania il primo Master italiano di II livello in Psico-Oncologia Pediatrica, istituito dall’Ateneo in collaborazione con LAD ETS e patrocinato da AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica).
Non soltanto un nuovo percorso accademico, ma il riconoscimento di un’esperienza costruita in oltre trent’anni di lavoro clinico, ricerca e presenza costante accanto alle famiglie. Ad accompagnare e condurre la mattinata è stato Ruggero Sardo, che ha guidato i lavori con sensibilità e partecipazione, valorizzando gli interventi dei relatori e il significato dell’iniziativa.
All’apertura sono intervenute la Prof.ssa Margherita Ferrante, in rappresentanza del Magnifico Rettore, e la Prof.ssa Lina Scalisi, Pro-Rettrice dell’Ateneo. Nel suo caloroso saluto, la Prof.ssa Scalisi ha richiamato il valore strategico dell’alta formazione come leva di crescita culturale e professionale: investire in percorsi innovativi e rafforzare l’alleanza tra università, sistema sanitario e realtà associative significa consolidare competenze e generare opportunità qualificate.
Il territorio, ha sottolineato, è luogo di produzione di sapere, non periferia. In questo contesto, ha inoltre evidenziato la lungimiranza e la visione di LAD, riconoscendone il ruolo nel promuovere un modello capace di integrare dimensione clinica, relazionale e formativa. Il Prof. Andrea Di Cataldo, Professore Ordinario in Emato-Oncologia Pediatrica e Direttore del Master, ha ripercorso l’evoluzione di una disciplina che oggi rappresenta una delle espressioni più avanzate della medicina contemporanea: rigore scientifico e centralità della persona come dimensioni inscindibili.
La componente psicologica è entrata negli ospedali quando ancora non esistevano modelli formalizzati. Un cammino costruito sul campo, spesso in modo pionieristico, che oggi trova una cornice accademica strutturata. Per la Prof.ssa Giovanna Russo, Direttrice dell’Unità Operativa di Emato-Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, questo passaggio segna una svolta: ciò che per anni è stato elaborato nella pratica quotidiana diventa patrimonio condiviso e metodo didattico.
«Da quando Cinzia Favara è arrivata in reparto tanti anni fa, creando per la prima volta il servizio di supporto psicologico, lei è diventata un po’ medico e noi un po’ psicologi», ha raccontato la Prof.ssa Russo, sintetizzando il senso di una collaborazione cresciuta nel tempo e capace di trasformare il lavoro di équipe in un modello autenticamente multidisciplinare. «Speriamo di poter trasmettere questa passione e questo entusiasmo ai corsisti».
Anche il linguaggio fa parte della cultura della cura. La Prof.ssa Renata Rizzo, Ordinaria di Neuropsichiatria Infantile, ha voluto restituire valore al termine “cura” rispetto al moderno “trattamento”, espressione di maggiore delicatezza e rispetto nei confronti delle persone coinvolte.
La dimensione relazionale, poi, è stata al centro degli interventi successivi. Per la Dott.ssa Cinzia Favara Scacco, psicoterapeuta, psico-oncologa e presidente di LAD, la guarigione clinica non esaurisce il senso del lavoro: decisivo è l’accompagnamento continuo di bambini e famiglie, attraverso strumenti adeguati e una presenza competente in ogni fase del percorso.
Il Dott. Luca Lo Nigro, pediatra emato-oncologo, ha richiamato il ruolo della rete scientifica e il contributo di AIEOP, che patrocina il Master. La crescente qualità delle competenze presenti contribuisce a ridurre la migrazione sanitaria e rende la formazione delle nuove generazioni un investimento strategico per il futuro. Un ringraziamento è stato rivolto alla Prof.ssa Angela Mastronuzzi, Presidente AIEOP e medico specialista in Pediatria, che ha inaugurato le attività didattiche con la prima lezione del Master.
Nell’intervento successivo, quello della Dott.ssa Angela Militello, psicoterapeuta, psico-oncologa e arteterapeuta, che ha definito la psico-oncologia una presenza prima ancora che una disciplina: non soltanto intervento clinico, ma capacità di esserci anche nel silenzio e nel dolore, sostenendo famiglie ed équipe di lavoro. Una prospettiva che richiede competenze cliniche e sensibilità relazionale, mantenendo sempre il bambino al centro anche nelle complessità organizzative.
A offrire una chiave simbolica è stata la Dott.ssa Giuseppina Norcia, scrittrice e studiosa di filosofia e narrazione contemporanea. Attraverso il mito di Chirone, il centauro maestro, metà uomo e metà divino, capace di insegnare l’arte del combattimento e insieme quella della cura, pur segnato da una ferita incurabile, è emersa un’immagine potente della psico-oncologia pediatrica: un sapere che nasce dall’esperienza della fragilità, si nutre della consapevolezza del limite e si compie nel dono e nella trasmissione. Non immortalità, ma continuità.
Il Master si caratterizza per un corpo docente ampio e qualificato, composto da professori ordinari e associati e da specialisti provenienti da ambiti diversi – dalla pediatria alle cure palliative, dalla neuropsichiatria infantile alla genetica medica, dalle discipline psicologiche alle arti terapie – a testimonianza di un approccio integrato alla cura.
La mattinata si è conclusa con l’esecuzione del brano “La Cura” di Franco Battiato, interpretato magistralmente da Luca Madonia, accompagnato dal basso di Ambra Scamarda, una scelta particolarmente significativa per il tema dell’incontro: un testo che restituisce alla parola “cura” la sua dimensione più profonda, fatta di attenzione, protezione e responsabilità verso l’altro.
Con l’avvio del Master di II livello in Psico-Oncologia Pediatrica, l’Università di Catania consolida un progetto che intreccia formazione accademica, esperienza clinica e responsabilità sociale.
A sostenere concretamente il percorso formativo anche realtà del territorio. Un ringraziamento va a Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center, Acido Lattico, Sicilia’s e 4AllEvents, che hanno scelto ancora una volta di affiancare LAD contribuendo alla realizzazione del Master. Un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni accademiche,Terzo Settore e imprese, in linea con i concetti di co-programmazione e co-progettazione introdotti dalla riforma del Terzo Settore.
Un modello che dimostra come la sinergia tra competenze pubbliche, private e iniziativa sociale possa generare innovazione e valore per la comunità.
