Mimmo Borrelli insignito del Premio Internazionale “L’Ombra di Dioniso” 2026 all’Università di Messina

da | Set 22, 2026 | In giro e dintorni

Giovedì 24 settembre, l’Aula Cannizzaro del Rettorato ospita la quinta edizione del prestigioso riconoscimento assegnato al grande drammaturgo flegreo. In programma anche la performance “SABBÀRA”.

La forza tellurica e viscerale della drammaturgia contemporanea trova il suo tempio accademico e civile nell’Aula Cannizzaro del Rettorato dell’Università di Messina. Giovedì 24 settembre alle ore 17:30, l’Ateneo peloritano farà da cornice alla cerimonia di consegna della quinta edizione del Premio Internazionale di Teatro “L’Ombra di Dioniso” 2026, conferito quest’anno a una delle voci più potenti e originali del panorama teatrale italiano: Mimmo Borrelli.

Un riconoscimento d’eccellenza per la grande drammaturgia

Organizzato con sinergia d’intenti da Rete Latitudini, il Festival NaxosLegge, il Centro Internazionale di Studi UniversiTeatrali e il DAMS dell’Università di Messina – con il prezioso sostegno del Parco Archeologico Naxos-Taormina e dell’ERSU di Messina – il premio ideato da Fulvia Toscano celebra un autore capace di unire la tradizione teatrale napoletana a una lingua arcaica e carnale, scolpita nel verso e nel mito.

Il comitato del premio, composto da Fulvia Toscano, Gigi Spedale e Dario Tomasello, accoglierà il vincitore in un appuntamento che unisce la celebrazione istituzionale al dibattito critico sulla scena contemporanea. Il riconoscimento consiste in un’opera d’arte originale firmata dalla scultrice Stefania Pennacchio di Leucò Art Gallery, andando ad aggiungersi a un albo d’oro che nelle passate edizioni ha premiato maestri del calibro di Theodoros Terzopoulos, Carlo Quartucci e Carla Tatò, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, e Saverio La Ruina.

La motivazione del premio: il teatro come preghiera e bestemmia

Nelle motivazioni ufficiali del comitato scientifico, viene esaltata la traiettoria artistica di Borrelli – nato a Torregaveta nel 1979 ed esploso sulla scena con il deflagrante ’Nzularchia – capace di evolvere attraverso opere monumentali e in versi come La Madre, Opera pezzentella, La cupa e il recente GiuRo Libera Gioventù Bannata dal Tempo (2026), realizzato nell’ambito della Bellini Factory. Una lingua scenica che evoca tensioni antiche e ruvide, oscillando continuamente tra preghiera e bestemmia, vita e morte.

In chiusura: la performance SABBÀRA

La cerimonia sarà seguita dalla performance “SABBÀRA (La stanza dei giochi) Studio n. 1”, firmata da Dario Tomasello e interpretata da Maria Rita Chierchia, Maria Luisa Cucinotta, Firas Jaouadi ed Eliseo Lardomita, con la collaborazione del Castello di Sancio Panza.

Informazioni pratiche

  • Data e orario: Giovedì 24 settembre 2026, ore 17:30.

  • Location: Aula Cannizzaro del Rettorato, Università di Messina.

  • Modalità d’ingresso: Aperto al pubblico fino a esaurimento posti.