Domenica 14 dicembre la cerimonia di premiazione al Palazzo di Città. Un weekend di alta cultura tra l’omaggio a Camilleri, la poesia visionaria e il coinvolgimento dei licei etnei.
ZAFFERANA ETNEA – Da oltre mezzo secolo, Zafferana Etnea si conferma l’ombelico del mondo letterario siciliano e nazionale. Tutto è pronto per la cerimonia conclusiva del Premio Brancati 2025, l’appuntamento che onora Vitaliano Brancati, lo scrittore che proprio tra i boschi dell’Etna trovava ristoro e ispirazione.
L’edizione di quest’anno vede il trionfo di due voci autorevoli del panorama contemporaneo: Elisabetta Rasy, vincitrice per la narrativa con “Perduto è questo mare” (Rizzoli), e Giancarlo Pontiggia, premiato per la poesia con “La materia del contendere” (Garzanti).
Sabato 13: Il tributo a Andrea Camilleri
Il weekend letterario si aprirà sabato 13 dicembre alle ore 17:30, presso l’Aula Consiliare, con un evento di caratura internazionale: “Cent’anni di Camilleri”. Uno storico omaggio al Maestro di Vigata che vedrà i saluti del sindaco Salvatore Russo e delle autorità, seguiti dagli interventi di illustri relatori come Salvatore Silvano Nigro, Salvatore Ferlita e Dora Marchese.
La serata, moderata da Dario Stazzone, sarà arricchita dalla testimonianza di Antonio Grasso e da un intervento speciale dell’attrice Antonia Brancati, con le note finali affidate al duo Alessio Bondì e Fabio Rizza.
Domenica 14: La poesia e il Gran Galà dei vincitori
La giornata di domenica inizierà alle 17:00 con la presentazione del volume “Recinto Infinito” di Carmelo Panebianco, un’opera definita “sciamanica e profetica”. Il coordinamento di Grazia Calanna e le letture di Beppa Finocchiaro accompagneranno il pubblico verso l’evento clou delle 19:00: la consegna dei premi.
La conduzione della serata finale è affidata a Simonetta Sciandivasci, firma di punta del Foglio e de La Stampa, esperta di cultura e costume. Ad accompagnare la proclamazione saranno gli interventi musicali di Fabrizio Scaparra (violino) e Alfredo D’Urso (chitarra).
Una “Biblioteca vivente” tra i giovani
Il Premio Brancati si distingue per il suo profondo legame con il territorio e le nuove generazioni. Una giuria popolare “pulsante”, composta dagli studenti del Liceo Archimede e del Gulli e Pennisi di Acireale e del Liceo Leonardo di Giarre, ha lavorato con dedizione sui testi finalisti, rendendo la lettura un atto di cittadinanza attiva.
I finalisti che hanno conteso il primato ai vincitori sono nomi di assoluto rilievo: per la narrativa Anna Mallamo e Paolo Nori; per la poesia Loretto Rafanelli, Elisa Biagini e Abbadi Ali Fatmi.
Un lavoro di eccellenza
Dietro il successo del Premio, promosso dal Comune di Zafferana Etnea, batte il cuore di una giuria tecnica d’eccezione (composta tra gli altri da Arnaldo Colasanti, Giorgio Ficara, Giuseppe Conte e Salvatore Scalia) e di un infaticabile comitato organizzatore.
Zafferana si conferma così non solo una località di villeggiatura amata da Brancati, ma una vera e propria officina della parola, capace di dialogare con il futuro senza mai dimenticare le proprie radici letterarie.

