Taormina – C’è un sortilegio che si compie ogni volta che la luce del giorno torna a baciare la pietra millenaria del Teatro Antico. Sabato 1° agosto quel prodigio si è rinnovato nel modo più intenso e commovente, consacrando il successo travolgente di “Svegliare il giorno”, la prima nazionale prodotta dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia che ha inaugurato la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026, firmato dalla direttrice artistica Simona Celi Zanetti.
Un rito collettivo di poesia, musica e respiro
Nel silenzio del mattino che lentamente si accendeva, il pubblico ha vissuto non una semplice rappresentazione, ma un vero e proprio tempo condiviso di ascolto e presenza. Protagonista assoluta di questo incantesimo è stata Ambra Angiolini, che ha firmato anche la raffinata drammaturgia dello spettacolo, dando voce ai testi taglienti e disarmati della poetessa Chandra Livia Candiani (per gentile concessione di Einaudi).
Accanto a lei, l’eccellenza dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina, diretta da Antonio Pellitteri, ha intessuto un dialogo sonoro sublime con le immortali melodie di Franco Battiato (con gli arrangiamenti dello stesso Pellitteri). Le parole e la musica si sono fuse con la maestosità del paesaggio ionico, restituendo al pubblico la necessità urgente di fermarsi, respirare e lasciarsi attraversare dalla bellezza.
La rinascita di una tradizione d’autore
Con questo debutto memorabile, Taormina Arte ha scelto di riannodare i fili di una storia straordinaria nata proprio nel 2019, quando la Fondazione ideò per prima le albe artistiche al Teatro Antico, trasformando il sorgere del sole in uno spazio scenico unico al mondo. Un’intuizione coraggiosa, difesa e rilanciata anche negli anni più difficili dal commissario Bernardo Campo, che oggi trova nuova linfa e visione grazie al timone artistico di Simona Celi Zanetti.
“Svegliare il giorno” non ha solo celebrato il ritorno di un format amato a livello internazionale: ha riaffermato con forza la centralità della parola, la valorizzazione delle eccellenze siciliane e la vocazione del Teatro Antico a farsi custode e co-protagonista della creazione artistica. Perché a Taormina l’alba non è soltanto un momento del giorno: è un luogo dell’arte, uno spazio dell’anima che continua a scrivere pagine indimenticabili della nostra storia culturale.
