Svegliare il giorno: Ambra Angiolini inaugura Taormina Arte 2026 all’insegna della poesia e della luce del Teatro Antico

da | Lug 22, 2026 | In giro e dintorni

Taormina – C’è un momento esatto, appena prima che il sole sorga, in cui il mondo trattiene il fiato. È in quell’istante di pura magia, quando la luce accarezza la pietra millenaria del Teatro Antico, che sabato 1° agosto alle ore 5.00 prenderà vita “Svegliare il giorno”, la prima produzione originale che segna l’avvio del nuovo corso artistico di Taormina Arte Sicilia, firmato dalla direttrice artistica Simona Celi Zanetti.

Un’esperienza di ascolto e di bellezza condivisa

Protagonista assoluta di questo debutto d’eccezione è Ambra Angiolini, che firma anche la drammaturgia dello spettacolo. Unendo la sua sensibilità ai testi profondi e illuminanti di Chandra Livia Candiani e alle immortali melodie di Franco Battiato (con gli arrangiamenti e la direzione dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina diretta da Antonio Pellitteri), l’attrice dà vita a un percorso di ascolto che va oltre la semplice rappresentazione scenica, trasformandosi in un’esperienza immersiva e collettiva.

“Spero di condividere non una lettura, ma un’esperienza”, racconta Ambra Angiolini spiegando la genesi del progetto. “Un tempo in cui non ci venga chiesto altro che la nostra presenza. In un mondo che ci chiede continuamente di alzare la soglia del dolore, la necessità più urgente è continuare a sentire. Ricominciare dal respiro. Per questo ho scelto le parole di Chandra Livia Candiani: parole disarmate. La musica di Franco Battiato continuerà quel dialogo quando le parole si fermeranno. Per poi ritornare. Come torna l’alba. Perché, come Chandra stessa dice, l’alba non nasce ogni giorno. Ogni giorno torna. E ogni volta che torna ci ricorda che possiamo farlo anche noi. […] E, più di tutto, ricordati di essere vivo”.

L’identità e la ricerca nel nuovo corso del Festival

La direttrice artistica Simona Celi Zanetti sottolinea la forte valenza simbolica e culturale di questa scelta inaugurale: “Si apre con una grande artista la nostra stagione teatrale e con un potente valore, quello delle parole a cui tutti sentiamo il bisogno di tornare, per un conforto, per depurarci e per cercare riparo dalle aggressioni del nostro tempo. Ambra Angiolini e Chandra Livia Candiani rappresentano per me un momento di verità e di profondità, nell’idea che questo Festival ritrovi, negli autori, nella musica, nei grandi attori e nel rapporto con il pubblico la sua identità. E identità significa dare anche forza agli artisti siciliani, quelli che raccontano un’Isola nuova, sempre in fermento, mai iconografica”.

Un omaggio alla grande poesia contemporanea e alla Sicilia d’eccellenza, con l’Orchestra a Plettro di Taormina a fare da ponte sonoro tra le parole e l’incanto del paesaggio. Un appuntamento imperdibile che inaugura nel modo più suggestivo possibile la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026.