Catania si conferma crocevia di riflessione culturale, sperimentazione e alta formazione teatrale. Il 13 e 14 ottobre, la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania (in via Macallè 3) ospiterà un appuntamento imperdibile per gli amanti della scena e degli studi teatrali: due giornate fitte di incontri, lezioni e messe in scena che uniscono il mondo universitario e quello della pratica artistica.
Al centro della kermesse c’è il progetto triennale “Genealogie contemporanee dell’attore italiano 2025–2027”, curato da Dario Tomasello e realizzato in sinergia tra il Teatro Stabile di Catania e il Centro Studi UniversiTeatrali dell’Università di Messina. Un percorso di ricerca ambizioso, pensato per indagare le trasformazioni profonde dell’identità, del lavoro e delle eredità pedagogiche dell’attore nel panorama odierno.
Il Convegno: “Prima e oltre l’attore post-novecentesco”
Il cuore teorico dell’iniziativa prenderà il via martedì 13 ottobre alle ore 16.00 con i saluti istituzionali affidati a Enrico Nicosia (vicepresidente dello Stabile), Marco Giorgetti (direttore artistico), Carmelo Maria Porto (direttore del Dipartimento COSPECS dell’Università di Messina) e allo stesso Dario Tomasello.
La riflessione entrerà subito nel vivo con una parata di studiosi e docenti di primo piano:
-
Martedì 13 ottobre (dalle 16.00): Interverranno Marco De Marinis (Università di Bologna) con un focus su “Tra neo-interprete e non attore. Appunti per una fenomenologia dell’attore post-novecentesco”, Silvia Mei (Università di Bari) con “Storie d’attrice, nella scena italiana del terzo millennio” e Katia Trifirò (Università di Messina) che analizzerà “Oltre la rappresentazione. Il corpo sonoro di Roberto Latini”.
-
Mercoledì 14 ottobre (dalle 9.30): La seconda sessione vedrà protagonisti Dario Tomasello (“La maestria e la grande rimozione: un problema post-novecentesco?”), Simona Scattina (Università di Catania) con un approfondimento su “Un nuovo linguaggio d’attrice: Titina De Filippo e la reinvenzione del teatro nel Novecento” e Annamaria Sapienza (Università di Salerno) con la “Fenomenologia dell’attore napoletano contemporaneo”.
In scena: la metafora di “Agnulilla”
Accanto al dibattito accademico, la Sala Futura aprirà le porte alla creazione artistica con “Agnulilla”, il nuovo lavoro scritto e diretto da Dario Tomasello (in scena martedì 13 ottobre alle 21.00 e mercoledì 14 ottobre alle 18.00).
Il titolo pesca nella tradizione: in napoletano, agnulilla è il baco da seta, quella straordinaria creatura che racchiude nella propria metamorfosi la promessa e la possibilità del volo. Partendo da questa suggestione visiva e poetica, lo spettacolo indaga le contraddizioni del nostro presente, ponendo al centro la condizione dell’infanzia.
Un’infanzia stretta tra la morsa di una progressiva infantilizzazione della società e le violenze – reali o simboliche – che minacciano di sottrarre ai più piccoli la loro autentica innocenza. Attraverso la crisalide e il bozzolo, la drammaturgia attraversa i temi della crescita, della fragilità e dei sogni infranti, specchiandosi in un mondo segnato dal bombardamento mediatico e dai conflitti.
Sul palco, in un intenso atto unico di 45 minuti, agiscono gli interpreti Maria Rita Chierchia, Maria Luisa Cucinotta, Firas Jaouadi ed Eliseo Lardomita. La produzione dello spettacolo è curata da Latitudini – Rete Siciliana di Drammaturgia Contemporanea.
Coordinate e Biglietti
Un’occasione preziosa per toccare con mano come la ricerca universitaria possa dialogare in tempo reale con il palcoscenico, confermando la Sala Futura come presidio d’eccellenza per la drammaturgia contemporanea.
-
Dove: Sala Futura – Teatro Stabile di Catania, via Macallè 3, Catania
-
Quando:
-
Convegno: 13 ottobre ore 16.00 | 14 ottobre ore 9.30
-
Spettacolo Agnulilla: 13 ottobre ore 21.00 | 14 ottobre ore 18.00
-
-
Biglietti: L’ingresso allo spettacolo Agnulilla è fissato a €5.
