Teatro Solidale: a Catania il palcoscenico diventa strumento di rinascita

da | Feb 18, 2026 | Eventi e racconti delle città dell'isola

A Catania il teatro entra dove raramente arrivano i riflettori, trasformandosi in strumento di relazione, consapevolezza e rinascita. Succede negli Istituti Penitenziari di Bicocca, dove il Teatro Stabile di Catania rinnova il proprio impegno nel sociale con “Teatro Solidale”, progetto internazionale promosso dal Théâtre de la Ville.

Dopo il primo appuntamento cittadino che ha visto protagonista Neon Teatro durante la Notte della Solidarietà, il secondo step dell’iniziativa ha acceso i riflettori sulle attività teatrali realizzate all’interno della Casa Circondariale e dell’Istituto Penale per Minorenni di Catania Bicocca, in collaborazione con l’associazione La Poltrona Rossa.

Da anni attiva tra Toscana e Sicilia, l’associazione porta avanti laboratori creativi e teatrali negli istituti penitenziari, offrendo a minori e adulti un percorso artistico che diventa anche esperienza umana. A Catania, sotto la regia di Ivana Parisi, prende forma la compagnia “Gli ir-ritati in Catarsi”, realtà ormai consolidata nel panorama del teatro sociale locale.

L’ultimo incontro dei primi giorni di febbraio, si è configurato come un vero e proprio laboratorio condiviso, alla presenza del direttore dello Stabile, Marco Giorgetti, della direzione dell’istituto e del personale educativo. I protagonisti hanno presentato alcune scene tratte da “Iliade – La discordia”, spettacolo messo in scena lo scorso novembre, e hanno offerto un’anteprima del nuovo lavoro ispirato alla fiaba di Peter Pan, in programma a fine marzo con una rappresentazione dedicata alle famiglie dei detenuti-attori, in occasione della Festa del Papà.

Teatro Solidale

“Teatro Solidale” si conferma un progetto culturale che fa da ponte tra la città e uno dei suoi luoghi più complessi. Un’iniziativa che ribadisce il valore della cultura come diritto e non privilegio, e che rafforza il ruolo di Catania come laboratorio mediterraneo di arte e responsabilità sociale.

È così che, anche dietro le sbarre, il teatro resta un linguaggio universale capace di parlare a tutti.