Musica e moda, a Catania Beatrice Venezi, sul podio del teatro massimo Vincenzo Bellini per il “Don Giovanni” di Mozart sceglie gli abiti dello stilista Marco Strano

da | Apr 1, 2025 | Storie di oggi

la Cappa, simbolo di potere e mistero, ricorda lo stile inconfondibile anni Sessanta e fa da fil rouge alla capsule collection

Gli abiti dello stilista Marco Strano hanno vestito Beatrice Venezi, sul podio da direttore d’orchestra per il “Don Giovanni” di Mozart, andata in scena a Catania, nella straordinaria cornice del teatro massimo Vincenzo Bellini. “Davvero onorato – ha commentato  il fashion designer – per lei, un direttore ( come preferisce definirsi)  moderno e con una forte femminilità, abbiamo pensato all’eleganza assoluta degli anni Sessanta, rappresentata dallo stile inconfondibile di una cappa, che ha costituito il fil rouge”.  La cappa, simbolo di potere e mistero, ha avvolto Beatrice Venezi con grazia, mentre i tessuti pregiati e le lavorazioni artigianali hanno messo in risalto la sua figura, conferendole un’aura di autorità e femminilità. Una capsule collection tratta dalla nuova collezione RicAmare che è stata presentata lo scorso gennaio nell’evento  svoltosi all’interno della Metropolitana.

Ogni cambio di abito ha raccontato una storia, riflettendo le diverse sfaccettature del personaggio di Don Giovanni e la complessità delle sue relazioni. La scelta dei colori non è stata casuale: il bianco etereo rappresentava l’innocenza e la purezza, il nero il fascino oscuro e il mistero, mentre il rosa e il verde hanno aggiunto un tocco di freschezza e vitalità. Ogni look è stato pensato per enfatizzare la performance e per celebrare la bellezza della musica e della moda in un contesto contemporaneo. A completare i look del ‘direttore’ lo smoking bianco con collo di rose che celebra il romanticismo e la giacca tagliata a laser che segue le linee della nuova couture. Interpretate magistralmente.

Beatrice Venezi ha saputo infondere vita e passione in ogni nota dell’opera. La sua interpretazione ha trasformato il palcoscenico in un luogo di emozioni, dove la musica di Mozart si è unita all’arte della moda, creando un connubio perfetto tra suono e visione.

La serata si è conclusa con un’ovazione del pubblico, che ha applaudito non solo la straordinaria esecuzione musicale, ma anche l’innovativa proposta stilistica che ha saputo fondere arte e moda in un’unica espressione di creatività.  Beatrice Venezi, con la sua visione audace, ha dimostrato che la direzione d’orchestra può essere un palcoscenico anche per l’eleganza e l’innovazione sartoriale.

 

Marco Strano, si definisce creatore di moda e designer. A differenza di altri stilisti, si può considerare l’emblema della creazione. Con lui tutto diventa indossabile. Appartiene alla schiera degli stilisti – artisti dell’era concettuale. Difficile trovare nei suoi abiti un solo tessuto, ma una miscela di elementi che definiscono una stoffa.  Lavora la carta e la trasforma in tessuto, la plastica in accessorio. E’ un creatore di stili.

Marco Strano nasce a Catania e in ogni abito vuole rappresentare la “sua Terra”; riproduce la sua eccentricità, il suo modo di dire al mondo “io sono così”. Si compone di materiali poveri come juta e carta pesta; mixati a pizzi siciliani e francesi, tulle e tessuti realizzati a mano. Il contrasto tra materiale ricco e povero, aiuta ad esaltare i concetti di barocco e medioevo. Utilizza bustier del Settecento epoca preferita dallo stilista, perchè considerata come il periodo dell’ “eccesso.” Inizia a creare partendo dalla stoffa. Ogni frammento di tessuto gli dà emozione.

Già osservandolo, vede una tela bianca su cui dipingere qualcosa. Si immerge nella storia da creare ed evita di abbozzare l’immagine su schizzi, la crea direttamente partendo dal busto sartoriale. Non inizia a creare se prima a stimolarlo non c’è un’emozione. Non preferisce un materiale rispetto ad un altro, lavora con la stoffa o nel suo caso possiamo dire con un “elemento” che più l’attrae.

In atelier una squadra di sarte professioniste che riescono a capire e percepire la finezza creativa di Marco. È così che le idee diventano creazioni.  Marco crea 2 collezioni a stagione, una di wedding couture per le spose e una collezione alta moda.

Ogni collezione realizzata è data da una ricerca senza sosta delle stoffe e dei materiali più diversi che insieme si fondono e danno vita a qualcosa di originale e mai banale.