Artieri 2026, la Tonnara di Marzamemi torna a vivere con il Festival delle Arti e dei Mestieri

da | Lug 23, 2026 | In giro e dintorni

Dall’1 al 17 agosto lo storico spazio affacciato su piazza Regina Margherita ospita la settima edizione della manifestazione con quaranta creativi, mostre, laboratori, installazioni e un omaggio al pescatore Tano Barone.

 

Artieri 2026: Ogni estate c’è un luogo a Marzamemi che torna ad animarsi e diventa uno dei punti di incontro più affascinanti tra arte, artigianato e creatività contemporanea. È la Tonnara, che dall’1 al 17 agosto riapre le sue porte per ospitare proprio la settima edizione di Artieri – Festival delle Arti e dei Mestieri, appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale per la qualità della sua proposta culturale.

Ogni sera, dalle 18 all’una di notte, gli spazi dello storico stabilimento affacciato su piazza Regina Margherita accoglieranno il pubblico in un percorso che intreccia design, illustrazione, arti applicate, installazioni e manifattura d’autore, trasformando la visita in un’esperienza immersiva dove storia e creatività dialogano continuamente.

Una curatela che fa la differenza

Dietro Artieri ci sono Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo, fondatrici e direttrici artistiche del festival, che ogni anno selezionano personalmente gli artisti e gli artigiani provenienti da tutta Italia.

Il risultato è una manifestazione che ha costruito la propria identità rifiutando le produzioni seriali e privilegiando opere capaci di raccontare una storia, una tecnica e una ricerca personale.

Tra gli spazi della Tonnara sarà possibile incontrare quaranta creativi che presenteranno ceramiche d’autore, gioielli contemporanei, illustrazioni, tessili, incisioni, lavorazioni della carta, oggetti di design e opere realizzate con materiali di recupero, in un percorso che celebra il valore del lavoro manuale e della progettazione artistica.

«C’è chi organizza le vacanze scegliendo appositamente le date del festival, chi torna ogni estate per ritrovare gli stessi artisti e scoprirne di nuovi», raccontano Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo. «Artieri è diventato negli anni una comunità oltre che un evento».

A caratterizzare anche questa edizione sarà l’allestimento firmato da Sara Willi Studio, che trasformerà ancora una volta gli spazi della Tonnara attraverso un progetto scenografico pensato per dialogare con l’architettura storica del luogo.

Mostre, laboratori e creatività condivisa ad Artieri 2026

Tra le novità del 2026 debutta “Artea Lab in Festa”, iniziativa gratuita realizzata nel Cortile Arabo insieme all’associazione catanese Artea Lab, partner storico della manifestazione.

Il pubblico potrà partecipare a laboratori dedicati alle tecniche artistiche e artigianali, vivendo in prima persona l’esperienza del fare creativo.

Grande attesa anche per “Piccolo Circo Magico”, mostra dell’illustratrice Noemi Listo, in arte Noemi VanPelt, che accompagnerà i visitatori in un universo popolato da balene volanti, sirene, cartomanti, antichi manifesti circensi e creature fantastiche attraverso illustrazioni, collage, acquerelli e installazioni.

L’omaggio a Tano Barone durante il Festival Artieri

L’edizione 2026 sarà attraversata anche da un momento di particolare valore simbolico.

Artieri renderà infatti omaggio a Tano Barone, storico pescatore di Marzamemi scomparso lo scorso febbraio e figura profondamente legata all’identità del borgo.

Conosciuto da tutti come “u zu Tanu”, era celebre per la sua barca di legno decorata con fiori, diventata negli anni uno dei soggetti più fotografati del paese.

A ricordarlo sarà un pannello artistico, ma soprattutto il racconto di un episodio rimasto nella memoria degli organizzatori.

Durante un improvviso temporale di Ferragosto, Tano trovò rifugio nella Tonnara insieme ai visitatori e iniziò a raccontare la propria vita, il mare, la pesca e Marzamemi. In pochi minuti attorno a lui si formò spontaneamente un cerchio di persone in ascolto.

«È anche da momenti come questo che nasce l’identità del festival», ricordano Angela Cacciola e Maria Grazia Barbagallo.

Più che una semplice esposizione di artigianato, Artieri continua così a proporsi come uno spazio di incontro tra persone, idee e luoghi, dove la creatività contemporanea trova ogni anno una delle sue espressioni più autentiche nel cuore di Marzamemi.

 

ARTIERI 2026