Dal 4 al 6 settembre Castelbuono ospita la prima edizione del Madonie Nomad Residency: tre giorni dedicati a lavoro da remoto, innovazione, startup, intelligenza artificiale e sviluppo delle aree interne della Sicilia.
CASTELBUONO (PA) – Può un piccolo borgo siciliano diventare un laboratorio internazionale dedicato al futuro del lavoro? È questa la sfida alla base della prima edizione del Madonie Nomad Residency, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 a Castelbuono, nel cuore del Parco delle Madonie.
Il festival nasce per mettere in dialogo lavoro da remoto, nomadismo digitale, innovazione e comunità locali, creando un ponte tra professionisti, startup, aziende, creator e territori. Tre giornate di talk, workshop, networking ed esperienze sul territorio per sperimentare nuovi modi di vivere e lavorare nelle aree interne della Sicilia.
L’iniziativa è ideata e organizzata da Empeeria, società siciliana attiva nel destination management, con l’obiettivo di trasformare le Madonie in un laboratorio di nuove pratiche legate alle cosiddette smart land: territori capaci di attrarre competenze, talenti e nuovi flussi internazionali senza perdere il proprio legame con la comunità locale.
Il format prevede una community internazionale, oltre 200 partecipanti attesi e un programma bilingue dedicato a remote worker, digital nomad, founder, freelance, professionisti del settore tech, creator e innovatori.
Castelbuono laboratorio del futuro del lavoro
Il Madonie Nomad Residency parte da una visione precisa: le aree interne non devono essere considerate territori marginali, ma possono diventare nodi di una rete globale, capaci di mettere in relazione qualità della vita, patrimonio culturale e paesaggistico, lavoro digitale e innovazione.
Durante il festival si parlerà quindi di future of work, intelligenza artificiale, South Working, startup, creator economy, coliving, comunità digitali e rigenerazione territoriale, con un’attenzione particolare alle condizioni necessarie per trasformare la presenza di professionisti e nomadi digitali in una reale opportunità di sviluppo per le comunità locali.
Tra gli speaker e gli ospiti figurano Gonçalo Hall, Ignacio Correia, Alex Enache, Max Corona, Ilenia Curiale, Marco Traina, Ilaria Foresti, Aldijana Bunjak, Alberto Mattei e Dina Ravera, insieme a numerosi protagonisti dell’ecosistema siciliano dell’innovazione.
Madonie Nomad Residency: il programma
Il programma ufficiale si sviluppa nell’arco di tre giornate, alternando talk, workshop, panel, networking ed esperienze nel territorio delle Madonie.
Venerdì 4 settembre
Gli appuntamenti si svolgeranno nella Sala “Michele Morici” del Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo”.
15:00 – Opening Ritual
Apertura istituzionale del festival.
15:30 – Social Green Hub
Restare, tornare, lavorare da qui: il caso Social Green Hub
Un confronto sull’esperienza di giovani professionisti che lavorano da remoto per aziende nazionali e multinazionali scegliendo di vivere e costruire relazioni nel proprio territorio.
16:00 – Alex Enache
The life of an Italian digital nomad: pros and cons
16:30 – Aldijana Bunjak
Beyond the hype: what remote lifestyles are changing in society
17:00 – Ilenia Curiale
Ti ci devo portare: raccontare i territori senza trasformarli in cartoline
17:30 – Ignacio Correia
Beyond remote work: how AI is changing the way we work
18:00 – IRFIS
Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working
18:30 – Max Corona
Definirsi strada facendo: la storia di Storie di Brand
19:00 – Gonçalo Hall
From Madeira to Madonie: how remote workers can transform territories
20:00 – Chiostro San Francesco
Networking, DJ Set + Food.
Sabato 5 settembre
La seconda giornata porta il festival anche fuori dagli spazi congressuali, con esperienze dedicate alla scoperta delle Madonie.
08:30 – Experience nel territorio delle Madonie
Bike tour o trekking tra gli Agrifogli Giganti, esperienza nelle Madonie Alte e visita in azienda agricola alla scoperta di olio, miele e sapori locali.
10:30 – Alex Enache
Learning 53 Skills in 52 Weeks, a Unique Human Journey
11:30 – Reputation Lab
Volta la carta, scrivi la storia: laboratorio partecipativo sulle narrazioni dei territori.
14:00 – Welcome Back / Lunch Networking
15:00 – Marco Traina
Coliving e comunità nei territori italiani
15:30 – Ilaria Foresti
Community, lavoro digitale e nuovi modelli di libertà professionale
16:00 – Ignacio Correia
AI-first organizations: how work, decisions and knowledge are changing
16:30 – Panel “Startup, talenti e territori: la Sicilia come acceleratore diffuso”
Un confronto tra PwC Italia, Isola.Catania, FabCube, startup, il professor Vincenzo Fasone e BCC delle Madonie, moderato dalla giornalista Sebastiana Cutugno.
17:30 – Pegah Moshir con Sebastiana Cutugno
Chi ha il diritto di scegliere dove vivere?
18:30 – Max Corona
Storie di Brand… Siciliani, show live dedicato a quattro storie imprenditoriali siciliane.
22:00 – Piazza Castello
Community Night Experience, con band live e DJ Set.
Domenica 6 settembre
08:30 – Experience nel territorio delle Madonie
Tra le proposte: Manna & Fiasconaro Experience, passeggiata con gli asini di Castelbuono, escursione alle Gole di Tiberio a San Mauro Castelverde e visita in azienda agricola alla scoperta di olio, miele e produzioni locali.
14:00 – Welcome Back / Lunch Networking
15:00 – Alberto Mattei
Dal nomadismo digitale all’attrattività dei territori
15:30 – Carmelo Traina
Il diritto di restare: territori, lavoro e nuove possibilità
16:00 – Roundtable
Nomadi digitali e rigenerazione: possono davvero contribuire allo sviluppo delle comunità locali?
Al tavolo Dina Ravera, Marco Traina, Elena Militello, Aldijana Bunjak, Gonçalo Hall, Carmelo Traina e Alessandro Ficile, con la moderazione di Nino Amadore de Il Sole 24 Ore.
16:45 – Sebastiana Cutugno
Raccontare i territori oltre gli stereotipi
17:00 – Manifesto Madonie 2026-2028
Dal Festival al modello territoriale, moderato da Sebastiana Cutugno.
17:30 – Closing Ceremony
Ringraziamenti e presentazione della prossima edizione.
Startup, talenti e territori: la Sicilia come acceleratore diffuso
Tra gli appuntamenti più interessanti del Madonie Nomad Residency c’è il panel “Startup, talenti e territori: la Sicilia come acceleratore diffuso”, dedicato al rapporto tra innovazione, impresa e sviluppo locale.
Moderato dalla giornalista e autrice Mediaset Sebastiana Cutugno, il confronto riunirà rappresentanti di PwC Italia, Isola.Catania, FabCube, startup, BCC delle Madonie e Università Kore di Enna per interrogarsi sulle possibilità concrete di trasformare la Sicilia in una piattaforma diffusa per la crescita imprenditoriale.
L’obiettivo è affrontare il tema dello sviluppo delle aree interne non soltanto dal punto di vista turistico, ma anche attraverso la capacità di attrarre talenti, competenze, investimenti e nuove iniziative imprenditoriali.
Dal nomadismo digitale alla rigenerazione dei territori
Il tema del nomadismo digitale sarà affrontato anche da una prospettiva più ampia: non soltanto come nuovo stile di vita o modalità di lavoro, ma come possibile strumento di trasformazione dei territori.
Il festival guarda infatti alle esperienze internazionali per interrogarsi sulle condizioni che permettono a remote worker e nuovi abitanti temporanei di entrare realmente in relazione con le comunità locali, evitando che il fenomeno si trasformi in un modello esclusivamente turistico o estrattivo.
In questo senso, l’esperienza di Gonçalo Hall, legata al Digital Nomad Village di Madeira, rappresenta uno dei contributi internazionali più significativi del programma.
Attivismo digitale, AI e nuove forme di lavoro
Accanto a startup e nomadismo digitale, il programma dedica ampio spazio all’intelligenza artificiale, alla creator economy e all’attivismo digitale.
Tra gli appuntamenti figurano gli interventi di Ignacio Correia, dedicati all’impatto dell’AI sul lavoro e alla nascita delle organizzazioni AI-first, e quello di Pegah Moshir Pour, che insieme a Sebastiana Cutugno affronterà il tema della libertà di movimento, delle nuove cittadinanze, dei diritti digitali e dell’inclusione.
Una prospettiva che amplia il significato del festival: parlare di innovazione significa infatti anche interrogarsi su come cambiano le professioni, le comunità, il rapporto con i luoghi e il diritto di scegliere dove vivere e lavorare.
Un festival dentro il territorio
Il Madonie Nomad Residency non si limita agli incontri sul palco. Una parte importante dell’esperienza è costruita attraverso il territorio: trekking, bike tour, visite alle aziende agricole, esperienze legate alla manna, all’olio e al miele, escursioni e momenti di networking.
Living in The City è MEDIA PARTNER dell’evento.
L’obiettivo è far vivere Castelbuono e le Madonie non come semplice scenario dell’evento, ma come parte integrante del progetto.
La prima edizione del festival si propone così di sperimentare un modello in cui lavoro, comunità, cultura, innovazione e territorio possano convivere, mettendo la Sicilia interna in connessione con una community internazionale.
La partecipazione al festival è gratuita, con registrazione obbligatoria e posti disponibili fino a esaurimento. Per informazioni, programma aggiornato e iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale di Madonie Nomad Residency.
MADONIE NOMAD RESIDENCY 2026
📍 Castelbuono, Parco delle Madonie
📅 4–6 settembre 2026
💻 Lavoro da remoto · Nomadismo digitale · AI · Startup · Innovazione
🌍 Community internazionale
🎟️ Partecipazione gratuita
