A Brucoli il live dei Dirotta su Cuba chiude la terza edizione del Mangias Musaic Festival.
Abbiamo incontrato Simona Bencini, tra ricordi, musica, moda e nuovi progetti.
A Brucoli si è conclusa la terza edizione del Mangias Musaic Festival, la rassegna musicale che ha portato sui palchi di alcuni dei luoghi più suggestivi della Sicilia, tra Selinunte e Brucoli, protagonisti della scena jazz, funk e pop, in una cornice dal fascino straordinario.
Tra gli ospiti di questa edizione, anche i Dirotta su Cuba, storico gruppo fiorentino fondato da Rossano Gentili e Stefano De Donato, al quale si unì successivamente la cantante Simona Bencini. Dopo alcuni anni dedicati alla carriera solista, Simona Bencini tornò nel gruppo nell’estate del 2009, quando i Dirotta su Cuba ricomposero la formazione originale per celebrare il ventennale dalla fondazione con il Back To The Roots Tour 2009. Il tour si concluse con un’apparizione televisiva a I migliori anni di Carlo Conti e con uno storico sold-out al Blue Note di Milano. Dopo la pausa seguita alla pandemia, nel 2023 Simona Bencini ha ripreso le redini del progetto, dando vita al “Dirotta su Cuba Reloaded Tour”, con una formazione rinnovata di sette elementi.
Il 2024 ha rappresentato un altro anno importante per la band: trent’anni dopo l’uscita di Gelosia, il brano cult che li ha fatti conoscere al grande pubblico, è arrivato Gelosia 30 Bday, pubblicato il 19 aprile 2024 in formato digitale e in vinile, con quattro versioni del brano, tra cui il remix firmato da Tommy Vee. Ed è proprio con Simona Bencini, fiorentina doc, elegante, ironica e dotata di un’energia contagiosa, che abbiamo avuto l’opportunità di chiacchierare poche ore prima del live di Brucoli.
Simona Bencini: “Sono molto legata alla Sicilia”
Lo ammetto: ero felice come mia figlia davanti a Dua Lipa. La musica dei Dirotta su Cuba ha accompagnato una parte della mia giovinezza spensierata, con testi ancora sorprendentemente attuali e sonorità jazz-funk caratterizzate da un groove inconfondibile. Una musica capace di conquistare una generazione e, ancora oggi, di parlare a chi cerca nelle canzoni emozioni autentiche. Tornata in Sicilia, Simona Bencini si racconta con grande generosità, in un pomeriggio particolarmente caldo. “Sono felice di essere tornata qui. Sono molto legata a questa terra e sono contenta di essere al festival. Ci lega anche l’amicizia con Nick the Nightfly, che ci ha tenuto a battesimo allo storico Blue Note di Milano, dove oggi siamo praticamente di casa”.
Dirotta su Cuba, una musica ancora attuale
Le sonorità dei Dirotta su Cuba sono state innovative fin dagli esordi. Dopo un primo periodo dedicato anche alle cover, la band ha trovato una propria identità attraverso una miscela originale di funk, soul, pop e jazz, accompagnata dalla voce e dall’interpretazione di Simona Bencini. Tra i brani più celebri c’è naturalmente Gelosia, pubblicato nel 1995 e diventato uno dei grandi successi della band, conquistando le radio e ottenendo il disco di platino. Un titolo che oggi assume anche un significato diverso. Quando le chiediamo se quel sentimento raccontato nella canzone abbia ancora lo stesso significato, Simona riflette: “Quando scrissi ‘Gelosia’ aveva un significato più leggero, ma mi rendo conto che la musica, mai come oggi, andrebbe considerata anche a livello testuale. Potrebbe essere uno strumento per supportare le nuove generazioni e aiutarle a leggere e ascoltare certi sentimenti in maniera diversa”.
Da Sanremo al desiderio di tornare sul palco dell’Ariston
Nel 1997 i Dirotta su Cuba parteciparono al Festival di Sanremo con È andata così, accompagnati sul palco dell’Ariston dall’armonica del celebre musicista internazionale Toots Thielemans. Ma Simona Bencini tornerebbe oggi sul palco del Festival? La risposta è immediata: “Sì, assolutamente. Con il brano giusto mi piacerebbe rivivere quell’esperienza”. Sono cambiate molte cose rispetto agli anni Novanta e ai primi Duemila. Il mercato discografico è profondamente diverso e anche il modo di produrre, ascoltare e promuovere la musica è cambiato. Ma la curiosità verso il futuro non manca. “Connettersi con una musica più attuale, perché no? Un funk elettronico, portando il pezzo giusto, sarebbe stimolante”.
“La musica è la mia terapia”
Quando si parla di live, il sorriso di Simona Bencini si fa ancora più grande. “Finché faccio concerti io sono felice, è la mia terapia. Senza non potrei stare”. E sul palco questa energia arriva tutta. La sua voce, la presenza scenica e uno styling sempre riconoscibile contribuiscono a costruire uno spettacolo nel quale musica e immagine dialogano continuamente. Anche la moda, infatti, ha sempre avuto un ruolo importante nel suo percorso. “Ho sempre fatto tutto da sola. Stare sul palco è una magia e riesco a trasformare me stessa anche attraverso la moda. Nella mia vita privata, in fondo, sono un po’ diversa. Quando sono sul palco vorrei sempre essere così anche nella vita di tutti i giorni”.
Un nuovo progetto nel cassetto
E poi c’è un nuovo progetto, ancora custodito nel cassetto. Una canzone che qualcuno ha scritto per lei e che, a quanto pare, riesce a raccontarla in maniera particolarmente profonda. “Tutte le volte che la ascolto piango. Mi emoziona perché chi l’ha scritta mi ha intuito. Spero presto di poter portare avanti questo nuovo progetto”. E noi, dopo averla ascoltata parlare di musica con questa passione, non vediamo l’ora di ascoltarla.
