Design, memoria e nuove visioni dell’abitare al centro del primo appuntamento di “Un caffè con D’A. Confidential Talk”, il nuovo format promosso dalla D’A Project Room di Catania. Marzio D’Emilio, Stefano Trapani e Vincenzo Castellana si confronteranno sulle trasformazioni del progetto contemporaneo, mentre il pubblico potrà visitare la nuova selezione della mostra “primedicopertina. Nascita di una collezione”, dedicata alla storia delle arti applicate e del design italiano.
Prende il via giovedì 18 giugno 2026 alle ore 17.30, presso la D’A Project Room di Catania, il primo appuntamento di “Un caffè con D’A. Confidential Talk”, un nuovo format di incontri informali e di approfondimento dedicati al design, all’architettura, alla cultura del progetto e alle trasformazioni contemporanee dell’abitare.
Marzio D’Emilio, Stefano Trapani e Vincenzo Castellana: i protagonisti del talk sul design
Protagonisti del primo incontro saranno Marzio D’Emilio, imprenditore e presidente di TITO D’EMILIO Silent Luxury, e Stefano Trapani, architetto, designer e direttore creativo esecutivo del progetto, che dialogheranno con Vincenzo Castellana, architetto, designer docente e direttore creativo in una conversazione aperta sul tema della nuova cultura del design tra memoria e ricerca.
L’incontro prende spunto dalla recente evoluzione di TITO D’EMILIO Silent Luxury, realtà che rappresenta oggi una delle esperienze più interessanti nel panorama del design contemporaneo italiano. Nato dall’eredità culturale e imprenditoriale di Tito D’Emilio, insignito del Compasso d’Oro alla Carriera nel 2008, il progetto ha intrapreso una profonda trasformazione, ridefinendo il concetto stesso di showroom e proponendo una nuova visione dell’arredamento e dell’abitare.
TITO D’EMILIO Silent Luxury: l’eleganza discreta al centro del talk D’A
Al centro della riflessione vi è il concetto di Silent Luxury: un’eleganza discreta e senza tempo che privilegia la qualità, la ricerca dei materiali, la personalizzazione e il valore dell’artigianalità. Lo storico spazio di Largo Paisiello a Catania si è infatti trasformato in un vero e proprio laboratorio creativo, una piattaforma progettuale che mette in dialogo architetti, designer, artisti, aziende e maestranze specializzate, con l’obiettivo di realizzare progetti unici, pensati per durare nel tempo.
«Con l’inaugurazione di TITO D’EMILIO Silent Luxury – afferma Marzio D’Emilio – è iniziato un nuovo capitolo che guarda al futuro senza perdere il legame con la visione e l’eredità culturale di mio padre. Un progetto che vuole restituire centralità alla qualità, alla creatività e al valore delle relazioni tra idee, persone e competenze».
Una visione condivisa da Stefano Trapani, che ha ideato il concept e il nuovo linguaggio dello spazio: «L’obiettivo è stato immaginare come Tito D’Emilio avrebbe interpretato oggi il mondo del design. La risposta è stata un ritorno alle origini: meno protagonismo dei marchi e più spazio alle idee, ai materiali, ai processi creativi e alla capacità di costruire progetti autentici. Un ponte tra creativi, aziende e artigiani, dove ogni progetto può diventare un pezzo unico».
Durante il talk si discuterà di come il design stia attraversando una fase di profonda trasformazione, sempre più orientata verso produzioni sartoriali, sostenibili e personalizzate, in una prospettiva che rivaluta il ruolo del progettista e delle competenze artigianali. Un approccio che trova ispirazione nella tradizione imprenditoriale siciliana e nelle esperienze pionieristiche dello Studio Ducrot, ma che guarda con decisione alle esigenze contemporanee.
«Ho conosciuto Tito D’Emilio – racconta Vincenzo Castellana – circa vent’anni fa e ho sempre apprezzato la sua capacità di trasformare uno spazio commerciale in un luogo di cultura e confronto. Credo che oggi potrebbe essere orgoglioso dell’evoluzione di questo progetto, che in un mercato sempre più omologato continua a difendere i valori autentici del Made in Italy. La visione di TITO D’EMILIO Silent Luxury rimette al centro il dialogo tra design, artigianato e territorio, valorizzando competenze, materiali e processi capaci di rendere ogni progetto unico. Un approccio che restituisce all’abitare una dimensione sartoriale e contemporanea, fondata sulla qualità, sulla ricerca e sull’identità dei luoghi».
“primedicopertina”: la mostra sul design italiano visitabile durante il talk D’A
Con “Un caffè con D’A. Confidential Talk”, la D’A Project Room inaugura così uno spazio permanente di confronto e condivisione, pensato per accogliere professionisti, studenti, appassionati e operatori culturali interessati ai temi del progetto, della creatività e dell’innovazione. Il format nasce con l’obiettivo di dare voce ai protagonisti che hanno segnato il racconto della rivista D’A attraverso le sue copertine e le sue cover story, creando un luogo d’incontro tra esperienze, visioni e percorsi che continuano a contribuire all’evoluzione della cultura del progetto contemporaneo. (Ingresso libero fino a esaurimento posti).
In occasione del primo appuntamento di “Un caffè con D’A. Confidential Talk”, il pubblico avrà inoltre l’opportunità di visitare la nuova selezione della mostra “primedicopertina. Nascita di una collezione”, a cura di Gilda Cefariello Grosso e visitabile fino all’11 luglio 2026. Tra i lavori esposti figurano Filo d’acqua di Nino Ucchino, Scatola piramidale Trompe l’oeil di Alessandro Fiorentino, La goccia di Leonardo La Barbera, Onde di Giacomo Filippini, Atolli di Michele Picone e Riverberazione di D’Agnessa & La Barbera.
La mostra racconta oltre trent’anni di arte applicata attraverso una selezione di opere pubblicate sulle copertine della rivista D’A tra il 1990 e il 2023, offrendo uno sguardo privilegiato sulla storia della ceramica contemporanea e delle arti decorative italiane. Parte della più ampia Collezione Gianni e Giusi Mirulla, il progetto espositivo celebra la sperimentazione, la ricerca e la poesia del fare artigianale, proponendo un dialogo tra memoria, materia e innovazione.
D’A Project Room: lo spazio culturale nato dalla rivista D’A
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì al sabato, dalle 16.30 alle 20.30.
D’A Project Room nasce come naturale prosecuzione dell’attività della rivista D’A, fondata nel 1990 da Giovanni Mirulla, e si propone come spazio culturale dedicato alle arti visive, decorative e al design. Situata nel cuore di Catania, la project room vuole essere un luogo di incontro, confronto e approfondimento, dove le tematiche affrontate dalla rivista, ovvero le arti applicate, il design e l’artigianato, trovano una nuova forma espositiva, dialogando con il pubblico attraverso mostre, eventi e progetti culturali inediti.
📍 D’A Project Room — Catania | Ingresso libero fino a esaurimento posti
