Sabato 5 settembre, dalle 18, La Fucina di Vulcano ospita la terza edizione della manifestazione ideata da Irene Foti. Tra le novità, una masterclass sui rosati dell’Etna curata da Valeria Lopis.
Quante espressioni può avere un territorio vulcanico? 100Etna prova a raccontarle attraverso il vino, la cucina e l’incontro con i produttori. Sabato 5 settembre 2026, dalle ore 18, la manifestazione torna a La Fucina di Vulcano di Bronte per la sua terza edizione, con degustazioni, approfondimenti e proposte gastronomiche dedicate alle produzioni etnee.
Ideato e curato da Irene Foti, imprenditrice dell’accoglienza e anima del ristorante, l’evento nasce nel 2024 per mettere in relazione le diverse identità enologiche e gastronomiche del vulcano. L’edizione 2026, realizzata con la collaborazione di Valeria Lopis, affianca al percorso di assaggi una nuova attenzione ai rosati dell’Etna e alle interpretazioni del Pistacchio Verde di Bronte DOP.
Rosati dell’Etna: una masterclass sul Nerello Mascalese
La novità enologica di quest’anno è l’avvio di una trilogia di masterclass che, nelle prossime edizioni, approfondirà rosati, bianchi e rossi del territorio.
Il primo appuntamento sarà dedicato al Nerello Mascalese vinificato in rosa, con una domanda a guidare il confronto: «Qual è l’espressione in rosa tipica del vulcano?».
La degustazione, curata da Valeria Lopis, esplorerà le differenti interpretazioni dei rosati etnei attraverso il commento dei sommelier Claudio Di Maria e Carmine Galasso. Al confronto parteciperà anche Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Etna DOC, portando il punto di vista del Consorzio sull’evoluzione di questa tipologia.
Un’occasione per accompagnare l’assaggio con strumenti di lettura e riconoscere, nel calice, la varietà delle scelte produttive.
Sandro Chiù e Lele Scandurra interpretano il pistacchio di Bronte
Il percorso gastronomico avrà come riferimento il Pistacchio Verde di Bronte DOP, ingrediente simbolo del territorio.
Il resident chef Sandro Rinaldo Chiù ha ideato per la serata diverse proposte, pensate per esplorare il pistacchio attraverso preparazioni contemporanee e abbinamenti capaci di valorizzarne le caratteristiche.
Ospite della manifestazione sarà inoltre il pizzaiolo etneo Lele Scandurra, che realizzerà dal vivo una creazione d’autore dedicata alla produzione brontese.
«100Etna nasce dal desiderio profondo di mostrare la reale autenticità del nostro territorio, unendo calice e piatto in un unico grande racconto», spiegano Irene Foti e Valeria Lopis. Un’intenzione che prende forma nel dialogo tra le degustazioni e il lavoro dei professionisti della cucina.
Arte e design nel programma di 100Etna
Accanto all’enogastronomia, la terza edizione accoglie anche contributi legati all’arte e al design.
Saranno esposte le opere di Fabrizio Foti, che proporrà una lettura calligrafica dell’Etna. La collaborazione con ComerSud di Misterbianco porterà inoltre alla manifestazione una novità automobilistica Audi in anteprima.
Due presenze che ampliano il percorso della serata, affiancando al gusto altre forme di osservazione e interpretazione.
I partner della manifestazione
A sostenere 100Etna 2026 sono il Consorzio del Pistacchio Verde di Bronte DOP, il Consorzio della Provola dei Nebrodi DOP, Banca Mediolanum con il consulente finanziario Salvatore Passè, ComerSud, Enoiltech, il micropanificio Immana di Salvina Abbadessa e Pistì Sicilia.
Una rete che riunisce produzioni agroalimentari, competenze e attività imprenditoriali intorno alla valorizzazione del territorio.
100Etna 2026: data, luogo e prenotazioni
L’appuntamento è per sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 18, presso La Fucina di Vulcano, a Bronte.
I posti per la masterclass e le degustazioni gastronomiche sono limitati ed è richiesta la prenotazione.
Informazioni sulle formule di partecipazione e prenotazioni sono disponibili sulla pagina Eventbrite di 100Etna.
Tra vini, cucina e incontri, la manifestazione invita a conoscere l’Etna attraverso le persone che ne trasformano le risorse in cultura del gusto: un racconto nel quale ogni calice e ogni piatto aggiungono un punto di vista sul vulcano.
