Inaugurata il 18 ottobre alla fON Art Gallery, la mostra è visitabile fino al 7 febbraio 2027. Artisti italiani e internazionali si confrontano con guerre, libertà, disuguaglianze e ambiente.
Come si racconta il presente attraverso una collezione d’arte? OELLE archive ②, inaugurata domenica 18 ottobre 2026 alla fON Art Gallery di Aci Castello, mette in relazione opere e ricerche che affrontano le tensioni del mondo contemporaneo: conflitti, trasformazioni sociali, libertà e urgenze ambientali.
La mostra della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS, aperta fino al 7 febbraio 2027, propone una selezione di artisti italiani e internazionali, con opere presentate per la prima volta a Catania. Il percorso offre anche l’occasione di scoprire la suite di Alfredo Pirri e la Meta Room di Ryan Mendoza, ambienti che estendono l’esperienza della visita oltre lo spazio espositivo tradizionale.
La collezione OELLE come osservatorio sul presente
Le opere riunite in mostra raccontano anche le scelte compiute dalla Fondazione negli anni: gli artisti sostenuti, le ricerche accolte e le collaborazioni attraverso cui la collezione ha assunto la propria fisionomia.
«È la mostra più contemporanea che possiamo fare, non soltanto per i linguaggi artistici che presenta, ma soprattutto per i contenuti che affronta», dichiara Ornella Laneri, presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS.
Per Laneri, il valore del progetto risiede nella possibilità di dare voce a prospettive ed esperienze che faticano a trovare spazio nel dibattito pubblico. La collezione diventa così un luogo dal quale osservare la realtà, riconoscendo all’arte una funzione di espressione, denuncia e riflessione critica.
Thomias Radin, Dala Nasser e The Cool Couple: le opere alla prima presentazione a Catania
Tra gli elementi di interesse di OELLE archive ② figurano le opere di Thomias Radin, Dala Nasser e The Cool Couple, presentate per la prima volta a Catania.
Thomias Radin esplora attraverso il corpo e il movimento la relazione tra esperienza individuale e dimensione collettiva. La ricerca di Dala Nasser si concentra invece sulle conseguenze dei conflitti, sulle ferite dei territori e sulle tracce che la violenza deposita nella memoria.
The Cool Couple affronta la rappresentazione della guerra ricorrendo a immagini e a un’estetica ironica e giocosa. Il contrasto tra linguaggio e contenuti invita a interrogarsi sull’assuefazione alla violenza e sul modo in cui le immagini dei conflitti vengono percepite, soprattutto dalle giovani generazioni.
Guerra, disuguaglianze e libertà nei linguaggi dell’arte
Il tema dei conflitti attraversa anche la fotografia di Michael Christopher Brown, testimone di scenari di guerra internazionali.
Daniela Ortiz utilizza la pratica artistica per denunciare disuguaglianze, strutture di potere ed eredità coloniali. Tamás Kaszás indaga invece la libertà e l’autodeterminazione, mettendo in discussione i modelli attraverso cui si organizza la vita collettiva.
A queste ricerche si affiancano le riflessioni sul rapporto tra essere umano e ambiente. Il percorso accosta così questioni politiche, sociali ed ecologiche, affidandole a sensibilità e strumenti espressivi differenti.
La mostra comprende inoltre opere di Alfio Bonanno, Federico Baronello, Margot Kalach, Francesco Lauretta, Antonio Marras, Ryan Mendoza, Lalla Lussu, Alfredo Pirri, Carol Rama, Marco Nereo Rotelli ed Ettore Sottsass.
La suite di Alfredo Pirri e la Meta Room di Ryan Mendoza
La visita alla Fondazione comprende la possibilità di conoscere due ambienti particolari: la suite di Alfredo Pirri e la Meta Room di Ryan Mendoza.
Questi spazi propongono modalità di fruizione non convenzionali, nelle quali il rapporto con il lavoro degli artisti passa anche attraverso l’ambiente che lo accoglie. Il percorso si amplia, invitando il visitatore a confrontarsi con esperienze diverse dell’opera e dello spazio.
Verso il decennale della Fondazione OELLE
OELLE archive ② accompagna la Fondazione verso il 2027, anno del suo decimo anniversario, lungo un percorso dedicato al dialogo tra la scena artistica internazionale e il territorio siciliano.
In questa prospettiva si inserisce il Premio OELLE – Mediterraneo Antico, promosso dal 2022 in collaborazione con Artissima. Il premio offre a un artista selezionato da una giuria internazionale l’opportunità di svolgere una residenza in Sicilia e sviluppare un progetto originale.
Tra gli artisti coinvolti nelle diverse edizioni figurano Dala Nasser, Carolina Ricca Lee, Daniela Ortiz e Thomias Radin. Le loro presenze raccontano una delle modalità attraverso cui la Fondazione costruisce relazioni tra ricerca artistica e territorio, alimentando nel tempo anche la propria collezione.
OELLE archive ②: date e luogo della mostra
OELLE archive ② – La collezione della Fondazione si racconta a colazione è in programma dal 18 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 presso la fON Art Gallery – Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS, in via Antonello da Messina 45, ad Aci Castello.
Un’occasione per incontrare una collezione attraverso le domande che le opere pongono al presente: come rappresentiamo la violenza, quali libertà difendiamo e quale relazione costruiamo con l’ambiente e con gli altri.
