La dodicesima edizione si apre venerdì 16 ottobre con il Toscanini Jazz Quartet. Quattro serate firmate Musikante, tra nuove generazioni, formazione e musica dal vivo.
Gravina in Jazz torna per la dodicesima edizione, con quattro serate distribuite in due fine settimana alla Sala delle Arti “Emilio Greco” di Gravina di Catania, in via Roma 27.
A inaugurare il cartellone sarà, venerdì 16 ottobre 2026 alle 21, il Toscanini Jazz Quartet. Sabato 17 ottobre, allo stesso orario, il palco accoglierà il Bellini Graduate Quartet. A condurre i quattro appuntamenti sarà Claudia D’Amico, tra le novità di questa edizione.
La rassegna è organizzata dall’Associazione Musikante, presieduta da Antonio Petralia, che ne cura anche la direzione artistica, e fa parte del progetto “Musikante Jazz Festival – Festival Diffuso”.
Gravina in Jazz: il palco incontra le nuove generazioni
Il rapporto tra esperienza concertistica e formazione è uno dei temi centrali dell’edizione 2026. Nel percorso costruito da Musikante, la programmazione offre ai giovani musicisti occasioni per confrontarsi con il pubblico e portare sul palco il lavoro sviluppato durante gli studi.
L’apertura con il Toscanini Jazz Quartet nasce proprio da questa prospettiva. Il concerto è realizzato in coproduzione con il Conservatorio di Musica “Arturo Toscanini” di Ribera, nell’ambito della collaborazione sancita dalla convenzione con l’istituzione.
La serata mette così in relazione la formazione accademica con una rassegna che, nel corso degli anni, ha ospitato artisti di rilievo nazionale e internazionale, consolidando il legame tra musica e territorio.
Il Toscanini Jazz Quartet inaugura la dodicesima edizione
Sul palco della Sala delle Arti si esibiranno:
- Marcella Nigro, voce;
- Aurelio Ciancimino, pianoforte;
- Andrea Conti, basso elettrico;
- Jonathan Castellano Fuso, batteria.
La formazione riunisce quattro personalità musicali in un dialogo tra voce, pianoforte e sezione ritmica. Al centro, l’interplay: l’ascolto reciproco attraverso cui i musicisti si rispondono, costruendo insieme il suono e l’interpretazione.
Il concerto inaugurale affida dunque alla dimensione collettiva del jazz il primo passo della rassegna, valorizzando preparazione, sensibilità e capacità di relazione tra gli interpreti.
Musikante, una rete tra conservatori, scuole e pubblico
La collaborazione con il Conservatorio Toscanini si inserisce in una progettualità più ampia, che comprende anche convenzioni con le scuole.
L’attenzione ai giovani riguarda infatti sia chi suona sia chi ascolta. Da una parte, l’obiettivo è accompagnare gli studenti di musica verso esperienze artistiche concrete; dall’altra, avvicinare nuovi spettatori al jazz e alla frequentazione dei concerti.
La visione di Antonio Petralia punta a rafforzare questa rete tra scuole, istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e realtà della produzione musicale. Il festival diventa uno spazio nel quale studio, pratica e partecipazione culturale possono incontrarsi.
Il primo weekend: Toscanini Jazz Quartet e Bellini Graduate Quartet
La dodicesima edizione conferma la formula dei due fine settimana, con quattro concerti complessivi.
Il primo weekend propone due appuntamenti, entrambi con inizio alle 21:
| Data | Concerto |
|---|---|
| Venerdì 16 ottobre 2026 | Toscanini Jazz Quartet |
| Sabato 17 ottobre 2026 | Bellini Graduate Quartet |
La sede è la Sala delle Arti “Emilio Greco”, in via Roma 27 a Gravina di Catania.
Biglietti e abbonamenti per Gravina in Jazz 2026
Considerato il numero limitato di posti, gli organizzatori consigliano il preacquisto dei biglietti.
Per il concerto inaugurale è disponibile la pagina dedicata al Toscanini Jazz Quartet su DIY Ticket.
È possibile acquistare anche l’abbonamento ai quattro concerti di Gravina in Jazz, con posto garantito e risparmio rispetto all’acquisto dei singoli ingressi.
Informazioni e assistenza:
- WhatsApp: +39 345 7447035
- Email: ass.musikante@gmail.com
- Sito: www.musikante.eu
Con la dodicesima edizione, Gravina in Jazz rinnova uno spazio di incontro tra interpreti e ascoltatori, affidando ai giovani musicisti un ruolo attivo nella continuità della rassegna.
