Al Palazzo del Turismo e in via Ruggero Settimo, tre giorni dedicati alle produzioni delle Aci. In programma convegni, degustazioni, masterclass e show cooking.
Dal Limone dell’Etna IGP al Cavolo Trunzo delle Aci, fino alla frutta tropicale coltivata nell’acese: le produzioni del territorio diventano il punto di partenza per parlare di identità, ricerca e futuro. Da oggi, venerdì 16 ottobre, a domenica 18 ottobre 2026, torna ad Acireale “I Colori del Gusto”, con appuntamenti al Palazzo del Turismo e in via Ruggero Settimo.
La manifestazione riunisce istituzioni, ricercatori, produttori e professionisti della ristorazione in un programma che affianca approfondimenti scientifici, degustazioni e dimostrazioni di cucina. Al centro, la conoscenza delle risorse agricole locali e delle possibilità di valorizzarle attraverso modelli di sviluppo sostenibile.
“Gusto, Identità e Futuro”: il convegno inaugurale
L’apertura ufficiale è prevista oggi alle 18, seguita dal convegno “Gusto, Identità e Futuro”, dedicato a “Ricerca, innovazione e sviluppo sostenibile per l’agricoltura delle Aci”.
Ad aprire i lavori saranno Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale, Milena Petriccione, direttrice del CREA-OFA, e Renato Maugeri, presidente del Consorzio di Tutela del Limone dell’Etna IGP.
Il confronto approfondirà le opportunità offerte dalla ricerca per tutelare le peculiarità delle produzioni locali e accompagnare il lavoro delle imprese agricole.
Gli interventi tecnici e scientifici saranno affidati a:
- Silvia Di Silvestro, CREA-OFA Acireale, sulla limonicoltura mediterranea;
- Margherita Amenta, CREA-OFA, sul Limone dell’Etna IGP;
- Ferdinando Branca, Università di Catania, sul Cavolo Trunzo delle Aci;
- Francesco Ancona, agronomo, sulle colture tropicali;
- Andrea Passanisi, sulla frutta tropicale nell’acese;
- Giovanni D’Avola, medico e presidente di Slow Food Travel Etna e Catania.
Sono previsti anche i contributi di Enzo Pennisi, presidente di Agrinova Bio 2000, e Francesco Leotta, presidente della Rete Etna’s.
Pietro Arezzi apre il programma degli show cooking
Alle 19.30, la serata proseguirà con lo show cooking dello chef Pietro Arezzi e un aperitivo conviviale con degustazione, curato dall’Enoteca Regionale della Sicilia Orientale e da AIS Catania.
L’appuntamento è riservato ai partecipanti al convegno e porterà il dialogo sulle produzioni del territorio dalla discussione all’assaggio.
Sabato e domenica tra stand, masterclass e degustazioni
Sabato 17 e domenica 18 ottobre, “I Colori del Gusto” entrerà nel vivo con stand espositivi, specialità gastronomiche e creazioni artigianali.
Il programma prevede masterclass e incontri di gusto a cura di AIS Catania, banchi d’assaggio e show cooking con chef e pizzaioli. Occasioni per conoscere prodotti e lavorazioni attraverso il confronto diretto con chi li porta in tavola.
La manifestazione propone così percorsi diversi e complementari: l’approfondimento per gli appassionati, l’incontro con le aziende e la scoperta dei sapori per chi desidera avvicinarsi alla cultura enogastronomica delle Aci.
Vitigni reliquia e biodiversità: il futuro dei vini dell’Etna
Domenica 18 ottobre, alle 16.30, l’attenzione si sposterà sulla viticoltura con l’incontro “Vitigni reliquia, biodiversità, ricerca e futuro della viticoltura etnea”.
L’appuntamento coinvolgerà l’Università di Catania e Al-Cantàra, portando nel programma il tema del patrimonio varietale e del suo rapporto con la ricerca.
Un approfondimento che lega la conoscenza delle varietà del passato alle prospettive della produzione contemporanea, nel contesto di un territorio vitivinicolo in continua evoluzione.
I Colori del Gusto: le modifiche alla viabilità
Per consentire l’allestimento degli stand e lo svolgimento della manifestazione, è previsto il divieto di circolazione in via Ruggero Settimo dalle 15 di sabato 17 ottobre fino all’1 di lunedì 19 ottobre.
Il provvedimento riguarda tutte le categorie di veicoli, con esclusione dei mezzi di emergenza, dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine.
Date, luoghi e programma completo
I Colori del Gusto si svolge dal 16 al 18 ottobre 2026 ad Acireale, tra Palazzo del Turismo e via Ruggero Settimo.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.
Tre giorni per conoscere le identità produttive delle Aci attraverso il lavoro di agricoltori, ricercatori, cuochi e artigiani: persone e competenze che aiutano a comprendere ciò che arriva nel piatto e le scelte da cui dipende il suo futuro.
