Kouros di Lentini: il ritorno al Museo Archeologico

da | Set 14, 2026 | Eventi e racconti delle città dell'isola

Ricomposta nel 2018 grazie a studi e indagini scientifiche, la statua riunisce la testa Biscari e il torso di Leontinoi. Il ritorno a Lentini apre nuove prospettive per il museo e il suo rapporto con la comunità.

Una testa ritrovata nel Settecento, un torso recuperato agli inizi del Novecento. Due reperti custoditi per decenni in città diverse e infine ricongiunti, restituendo alla Sicilia un’importante testimonianza del suo passato greco. È la storia del Kouros di Lentini, tornato al Museo Archeologico Regionale di Lentini, dove dal 13 settembre 2026 il pubblico può nuovamente ammirarlo.

Datata agli inizi del V secolo a.C., la scultura racconta la ricchezza dell’antica Leontinoi e i suoi rapporti con il mondo greco. Il suo rientro, dopo le esposizioni in Sicilia e ad Atene, rappresenta anche un’occasione per rafforzare il legame tra il patrimonio archeologico e il territorio da cui proviene.

Il ritorno del Kouros e il ruolo del Museo di Lentini

Le operazioni di trasporto e allestimento si sono svolte sotto la supervisione del direttore del Parco Archeologico di Leontinoi e Megara, Agostino Messana, dell’archeologo Massimo Frasca, componente del Comitato tecnico scientifico del Parco, e delle restauratrici del Parco e del Museo Paolo Orsi di Siracusa. Presenti anche i Carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio culturale.

La prima giornata di esposizione, domenica 13 settembre, ha accolto decine di visitatori, rappresentanti delle associazioni locali e il sindaco Vincenzo Pupillo.

Per Messana, il ritorno della statua raccoglie un desiderio condiviso da amministrazioni, associazioni e cittadini. Da questa partecipazione nasce l’obiettivo di fare del museo un luogo aperto, capace di accogliere incontri, idee e progetti per il territorio.

Il valore dell’opera riguarda anche la storia della città. Come ha spiegato Frasca, il Kouros testimonia una fase di particolare prosperità di Lentini, tra il VI e il V secolo a.C.: un contesto nel quale le élite locali potevano commissionare o acquisire sculture di pregio, mantenendo stretti rapporti con la Grecia.

La testa Biscari e il torso di Leontinoi: due storie separate

La vicenda del Kouros ritrovato attraversa secoli di scoperte, collezionismo e ricerca archeologica.

La cosiddetta testa Biscari, in marmo pario e a grandezza naturale, fu rinvenuta nel Settecento a Lentini. Un catalogo inedito del Museo Biscari ne indica la provenienza con la formula “in Leontina civitate”, senza precisare il luogo esatto della scoperta. Entrata nella collezione del principe di Biscari, confluì successivamente nel Museo civico di Castello Ursino a Catania.

Diverso il percorso del torso di Leontinoi. Secondo la ricostruzione di Paolo Orsi, fu scoperto nelle campagne dell’antica città in seguito alle alluvioni del 1902. Rimasto per qualche tempo in una fattoria, venne recuperato dal marchese di Castelluccio e poi acquistato dall’archeologo, che lo registrò nell’inventario del Museo di Siracusa nel 1904.

Orsi cercò più volte di individuare il punto preciso del ritrovamento, senza arrivare a una conclusione definitiva.

Come è stato ricomposto il Kouros di Lentini

L’ipotesi che testa e torso appartenessero alla stessa statua precede di molti decenni la loro ricomposizione.

Su suggerimento dello studioso Ludwig Pollak, Guido Libertini fece realizzare un calco della testa per verificarne la compatibilità con il torso. Una fotografia dell’esperimento venne pubblicata nel volume sul Museo Biscari del 1930: il risultato fu considerato promettente, pur lasciando aperta la necessità di ulteriori verifiche.

La ricerca è proseguita anche attraverso le tecnologie digitali. Uno studio pubblicato nel 2017 sul Journal of Electronic Imaging ha approfondito l’ipotesi di ricongiungimento attraverso una ricostruzione virtuale e la stampa tridimensionale.

Nel 2018, il restauro e le indagini archeometriche e petrografiche promosse dall’archeologo Sebastiano Tusa, allora assessore regionale ai Beni culturali, hanno permesso di compiere il passaggio decisivo.

Le analisi su tre microcampioni hanno individuato la provenienza del marmo dalla cava di Lakkoi, nell’isola greca di Paro, indicando anche la probabile appartenenza dei due elementi a uno stesso blocco. La ricomposizione ha così restituito una lettura unitaria della scultura.

Da Palermo ad Atene, il viaggio della statua

Presentato a Palermo nel 2018 dopo il ricongiungimento, il Kouros è stato esposto a rotazione nei musei di Catania, Siracusa e Lentini.

Tra le tappe del suo percorso figura anche il Museo di Arte Cicladica di Atene, che lo ha ospitato tra settembre 2021 e gennaio 2022. Già esposto a Lentini nel 2024, il giovane in marmo torna ora nel territorio della sua scoperta, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare insieme il valore artistico dell’opera e la storia della sua ricostruzione.

Cosa vedere al Museo Archeologico di Lentini

La visita al Kouros si inserisce in un percorso che racconta il territorio dalla preistoria all’età medievale.

Il Museo Archeologico Regionale di Lentini conserva i corredi delle necropoli di Cava Ruccia e Sant’Eligio, testimonianze dei contatti tra popolazioni indigene e coloni greci e reperti provenienti dai santuari di contrada Alaimo e contrada Scala Portazza.

Le collezioni approfondiscono inoltre le necropoli dell’antica Leontinoi, la storia del collezionismo e la fase medievale, con riferimenti alle chiese rupestri e al rapporto di Federico II con il territorio. Al piano superiore trova spazio una sezione dedicata ai rinvenimenti subacquei di contrada Castelluccio.

Il museo appartiene al Parco Archeologico di Leontinoi e Megara, che comprende anche le aree archeologiche di Leontinoi, Megara Iblea e Monte San Basilio. Il ritorno del Kouros offre così un punto di partenza per conoscere un patrimonio diffuso, nel quale paesaggio, ricerca e storia delle comunità continuano a dialogare.

Orari, biglietti e informazioni

Il Museo Archeologico di Lentini osserva i seguenti orari:

  • Dal martedì al sabato: dalle 9.00 alle 17.00, ultimo ingresso alle 16.30.
  • Domenica: dalle 9.00 alle 13.00, ultimo ingresso alle 12.30.
  • Lunedì: chiuso.

Le tariffe indicate nel comunicato sono di 4 euro per il biglietto intero e 2 euro per il ridotto, secondo i requisiti previsti.

Informazioni: 095 7832962
Email: parco.archeo.leontinoi@regione.sicilia.it
Aggiornamenti e indicazioni per la visita: sito ufficiale del Parco Archeologico di Leontinoi e Megara.