Domenica 18 ottobre, alla fON Art Gallery, la Fondazione OELLE presenta una selezione della propria collezione. Un percorso tra conflitti, libertà e ambiente, con opere esposte per la prima volta a Catania e la possibilità di scoprire gli ambienti di Alfredo Pirri e Ryan Mendoza.
Una domenica mattina per incontrare l’arte e guardare più da vicino le domande del presente. Il 18 ottobre 2026, alle 10.30, la Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS inaugura OELLE archive ② alla fON Art Gallery di Aci Castello, in via Antonello da Messina 45.
L’appuntamento, pensato come un incontro con la collezione a colazione, riunisce opere di artisti italiani e internazionali intorno ad alcuni temi che segnano il nostro tempo: i conflitti, la ricerca della libertà, le trasformazioni politiche e sociali, le urgenze ambientali. A tenere insieme il percorso è la capacità dell’arte di rendere visibili esperienze e contraddizioni che chiedono attenzione.
La collezione della Fondazione OELLE incontra il presente
Ogni collezione racconta anche le scelte di chi l’ha costruita: gli artisti sostenuti, le ricerche accolte, le relazioni nate nel tempo. OELLE archive ② porta in mostra questa dimensione, mettendo in dialogo linguaggi e sensibilità differenti.
«È la mostra più contemporanea che possiamo fare, non soltanto per i linguaggi artistici che presenta, ma soprattutto per i contenuti che affronta», dichiara Ornella Laneri, presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS.
Nelle parole della presidente, le opere danno spazio a prospettive ed esperienze che spesso restano ai margini del dibattito pubblico. La selezione restituisce così anche il senso del lavoro svolto dalla Fondazione negli anni: accompagnare la ricerca artistica e riconoscere il suo contributo alla comprensione della realtà.
Thomias Radin, Dala Nasser e The Cool Couple: le opere in mostra
Il percorso comprende opere presentate per la prima volta a Catania di Thomias Radin, Dala Nasser e The Cool Couple.
Corpo e movimento sono centrali nella ricerca di Thomias Radin, che esplora il rapporto tra esperienza individuale e dimensione collettiva. Dala Nasser affronta invece le conseguenze dei conflitti: le ferite dei territori, la memoria dei luoghi e le tracce lasciate dalla violenza.
Con immagini e un’estetica ironica e giocosa, The Cool Couple invita a riflettere sulla rappresentazione della guerra e sulla crescente assuefazione alla violenza, soprattutto tra le giovani generazioni. Il contrasto tra il linguaggio visivo e i temi affrontati apre una domanda sul nostro modo di osservare e assorbire le immagini dei conflitti.
Guerre, libertà e ambiente nello sguardo degli artisti
Il tema della guerra attraversa anche la ricerca fotografica di Michael Christopher Brown, testimone di scenari di conflitto internazionali. Daniela Ortiz concentra il proprio lavoro sulle disuguaglianze, sulle strutture di potere e sulle eredità coloniali, utilizzando l’arte come strumento di denuncia.
La libertà e l’autodeterminazione sono al centro della ricerca di Tamás Kaszás, che interroga i modelli di organizzazione della vita collettiva. A queste prospettive si affiancano le riflessioni sul rapporto tra essere umano e ambiente, ampliando lo sguardo sulle responsabilità e sulle urgenze del presente.
La mostra riunisce inoltre opere di Alfio Bonanno, Federico Baronello, Margot Kalach, Francesco Lauretta, Antonio Marras, Ryan Mendoza, Lalla Lussu, Alfredo Pirri, Carol Rama, Marco Nereo Rotelli ed Ettore Sottsass. Ne emerge il ritratto di una collezione in evoluzione, alimentata da incontri e collaborazioni che mettono in relazione esperienze artistiche diverse.
La suite di Alfredo Pirri e la Meta Room di Ryan Mendoza
La visita offre anche l’opportunità di scoprire la suite di Alfredo Pirri e la Meta Room di Ryan Mendoza.
I due ambienti estendono il percorso espositivo e propongono modalità di incontro con l’opera che coinvolgono direttamente lo spazio. La relazione con il lavoro degli artisti passa così anche attraverso l’esperienza dei luoghi che lo accolgono.

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Verso i dieci anni della Fondazione OELLE
OELLE archive ② accompagna la Fondazione verso il 2027, anno del suo decimo anniversario. Un percorso dedicato al dialogo tra il territorio siciliano e la scena artistica internazionale, sviluppato anche attraverso residenze e nuove produzzioni.
In questa direzione si inserisce il Premio OELLE – Mediterraneo Antico, promosso dal 2022 in collaborazione con Artissima. Il riconoscimento offre a un artista selezionato da una giuria internazionale la possibilità di svolgere una residenza in Sicilia e realizzare un progetto originale. Tra gli artisti coinvolti nelle diverse edizioni figurano Dala Nasser, Carolina Ricca Lee, Daniela Ortiz e Thomias Radin.
Ad Aci Castello, la collezione diventa dunque un punto di osservazione sul mondo: nelle opere, le vicende individuali incontrano la storia collettiva e invitano chi guarda a interrogare anche il proprio rapporto con il presente.
L’appuntamento con OELLE archive ② è domenica 18 ottobre 2026, alle ore 10.30, alla fON Art Gallery – Fondazione OELLE Mediterraneo Antico ETS, in via Antonello da Messina 45, ad Aci Castello.

